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Il commissario regionale Graziano ha ricevuto Insardà, Mirabello e Viscomi per discutere della situazione del partito in vista delle amministrative

Politica

Non arriverà un commissario a traghettare il circolo di Vibo Valentia del Partito democratico al nuovo congresso. O perlomeno non arriverà in questa fase. Una fase quanto mai delicata, che porterà all’appuntamento politicamente più importante per il capoluogo, ovvero le elezioni amministrative di primavera. Un epilogo sancito nella riunione romana di questo pomeriggio alla quale hanno preso parte il segretario della federazione provinciale Enzo Insardà, il consigliere regionale Michele Mirabello e il deputato Antonio Viscomi. I tre esponenti dem sono stati a colloquio con il commissario regionale Stefano Graziano, al quale hanno fotografato la situazione attuale di un partito che nel corso dell’ultimo anno ha vissuto un travaglio che lo ha ridotto praticamente ai minimi termini.

Nel corso dell’incontro, dunque, Insardà, Mirabello e Viscomi hanno dovuto rimettere mano alle ferite aperte già dalle elezioni politiche del marzo 2018 con i vecchi ex big che, con una magica piroetta, decisero di rompere votando per il centrodestra. Ma quella, a ben vedere, era soltanto la “naturale” conclusione di un rapporto di fiducia ormai incrinato tra le alte sfere e i capicorrente locali. Da lì, come noto, si è arrivati ai recenti tormenti che hanno condotto l’intero gruppo consiliare di Vibo città a compiere un altro volo pindarico appoggiando il candidato del centrodestra alle provinciali e finendo, oggi, per trasformarsi in parte integrante del progetto mangialavoriano di riconquista di Palazzo Luigi Razza. Decisione che è costata la poltrona al segretario cittadino, Francesco Pacilè, pure lui concorde sulla necessità del cosiddetto governo di salute pubblica. Peccato per lui che la suggestione non è piaciuta al resto dell’assemblea cittadina: proposta bocciata e segretario costretto alle dimissioni. Tornando all'incontro capitolino, dunque, i dirigenti del Pd hanno deciso che Vibo non ha bisogno di commissari: salvo ripensamenti e ribaltoni (sempre dietro l'angolo) sarà la Federazione, supportata dalle figure istituzionali di riferimento, ovvero Viscomi e Mirabello, a gestire i giochi in vista delle elezioni.

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