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Duro affondo del presidente contro i 5 Stelle: «La smettano di fare passerelle e portino le nostre istanze al Governo»

Il consiglio provinciale riunitosi questa mattina
Politica

Fuori quattro, dentro altri quattro. Il consiglio provinciale di Vibo Valentia si rinnova per effetto delle dimissioni dei consiglieri comunali di Vibo Valentia che erano stati eletti anche a Palazzo Ex Enel, quindi decaduti da quest’ultima carica, con il subentro al loro posto, per surroga, dei quattro consiglieri rimasti fuori alla tornata elettorale dello scorso ottobre. «Esprimo il mio sentito ringraziamento, per l’esemplare funzione istituzionale esercitata in Consiglio, a Giuseppe Policaro, Pino Muratore, Maria Rosaria La Grotta», è stato il commento del presidente Salvatore Solano, che al contempo ha dato il benvenuto ad Antonella Grillo (consigliere di Zambrone), Antonio Raffaele Corigliano (San Costantino), Daniele Vasinton (Parghelia) e Matteo Umbro (Polia), che oggi si sono insediati. Grillo, Vasinton e Umbro sono componenti della lista “Rinascita vibonese”, la medesima di centrodestra che ha sostenuto Solano; mentre Corigliano era presente nella lista “Civilmente impegnati”. La Grillo ha esordito parlando di «orgoglio nell’intraprendere questo importante percorso istituzionale»; Corigliano ha messo in luce la sua volontà di offrire all’Assemblea provinciale «la massima collaborazione, al fine di risolvere i problemi del territorio sui quali sarà possibile intervenire, viste le note difficoltà finanziarie».

Il Consiglio ha poi provveduto ad approvare il secondo punto all’ordine del giorno: l’individuazione dei beni immobili da trasferire alla Regione Calabria. Solano si è poi rivolto a muso duro alla rappresentanza parlamentare di Governo. «Basta con le passarelle elettorali in Provincia. È giunta l’ora che si diano risposte risolutive al territorio. D’ora in poi, non intendo aprire le porte dell’Ente a chi latita a Roma. Mi riferisco in particolare ai rappresentanti parlamentari del Vibonese che fanno riferimento al Governo in carica. Un Governo che ha tirato fuori dal dissesto, stanziando centinaia di milioni di euro, realtà territoriali quali ad esempio Roma, Catania e Reggio Calabria. Non è possibile, dunque, che non si intenda elargire l’esiguo finanziamento governativo di 10 milioni di euro nei confronti di un Ente, come la Provincia di Vibo Valentia, ad oggi virtuoso, e che - ha messo in risalto Solano -  è, ormai, uno dei pochi in Italia ad avere più entrate che uscite».

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