Comunali a Mileto, cercasi candidati trasparenti e competenti

Tre capilista si sono già esposti, altri due potrebbero gettarsi nella mischia. Ma il vero banco di prova resta il rispetto della legalità

Tre capilista si sono già esposti, altri due potrebbero gettarsi nella mischia. Ma il vero banco di prova resta il rispetto della legalità

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L'ingresso della cittadina normanna

 

Lavori in corso e… sul corso a Mileto, in vista delle elezioni comunali di primavera. Gli abitanti del popoloso Comune vibonese saranno quasi sicuramente chiamati a scegliere il proprio sindaco il 26 maggio, in concomitanza con le prossime elezioni europee. Al termine ultimo per la presentazione delle liste, dunque, considerati i 30 giorni di campagna elettorale, mancano esattamente due mesi. Molto o poco, a seconda dei punti di vista. C’è di certo, tuttavia, che con il passare dei giorni stanno diventando sempre più assidui i contatti tra gli aspiranti protagonisti e le semplici comparse del disastrato teatrino della politica miletese. Di concerto, stanno aumentando a vista d’occhio anche le passeggiate di “lavoro” e gli stazionamenti delle varie “compagnie” sui marciapiedi e nelle piazze ricadenti sul trafficato Corso Umberto I della cittadina normanna. Un luogo che, vista l’endemica assenza di sedi e di reali presenze di partiti sul territorio, ormai da decenni è stato elevato dai potenziali sindaci e consiglieri al rango di “agorà”, posto privilegiato dove decidere strategie e “inciuci” di breve e lungo termine. Tale dettaglio, se mai ce ne fosse bisogno, permette di prendere contezza del livello della classe politico-amministrativa locale, testimoniato anche dall’ultimo scorcio di “illustre” storia cittadina. 

Un trascorso, ormai ultradecennale, caratterizzato dalla massiccia presenza di commissari prefettizi, chiamati a gestire in via straordinaria il Comune in virtù dei fallimenti, della pochezza e della fine anticipata delle amministrazioni via via indicate dagli elettori ad occupare gli scranni di Palazzo dei normanni. Detto ciò, su un “palcoscenico” ridotto a brandelli dai “predatori” di turno stazionano gli stessi attori di alcune settimane fa. Anche in questi frangenti, a lavorare per la costituzione di una propria lista sono i vari Fortunato Salvatore Giordano, Giulio Caserta e Antonio Arena, già espostisi pubblicamente con le rispettive associazioni “Città Futura”, “IdeaMileto” e “Miletòs”, e, in tal caso ancora lontano dai riflettori, Gianfranco Mesiano e Giuseppe Ciccone. Resta da capire chi dei cinque, alla fine, riuscirà a trasformare i desideri e le dichiarazioni d’intenti in fatti concreti e a presentarsi, quindi, ai ranghi di partenza nella veste di effettivo candidato a sindaco della cittadina normanna. Lo scenario attuale è da cantiere aperto. Qualcuno sarà costretto sicuramente ad abbandonare il “carrozzone” per strada, altri potrebbero al contrario affiancarsi in corso d’opera. La vera scommessa, tuttavia, si giocherà sugli aspetti qualitativi delle liste in termini di legalità, “specchiate” virtù individuali e trasparenza, prerogative spesso sbandierate e mai realmente attuate. Il rischio da scongiurare, insomma, è che anche alle prossime elezioni ci si ritrovi con la medesima minestra riscaldata, trita e ritrita, fatta di “soliti noti”, mentre sarebbe auspicabile, finalmente, uno scatto d’orgoglio che dia alla cittadina un governo sano e competente

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