Vibo, il Comune nomina il nuovo segretario generale

L’ente adotta però una procedura che vincolerà il nuovo sindaco alla figura scelta per almeno 60 giorni dall’insediamento

L’ente adotta però una procedura che vincolerà il nuovo sindaco alla figura scelta per almeno 60 giorni dall’insediamento

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Il Comune di Vibo Valentia va dritto per la sua strada e sceglie di nominare il nuovo segretario generale. La procedura adottata, che è quella della nomina appunto, vincolerà il nuovo sindaco che verrà scelto dai vibonesi alle comunali di maggio, a mantenere in servizio il segretario per almeno 60 giorni. Sarà dunque Giuseppe Piccoli, professionista del Catanzarese recentemente in servizio a Marcellinara, ad assumere la guida della segreteria generale. Nello svolgimento dei suoi compiti sarà affiancato dagli altri due dirigenti titolari, Adriana Teti e Filippo Nesci.

Nei giorni scorsi avevamo sollevato un interrogativo sull’opportunità di adottare questo tipo di procedura da parte dell’ente guidato dal commissario Giuseppe Guetta per la scelta del segretario. Con la nomina effettuata, come detto, il dirigente dovrà restare in carica per almeno 60 giorni dalla data di insediamento della nuova amministrazione; trattandosi di una figura strettamente fiduciaria, il primo cittadino che verrà eletto dovrà affiancarsi a lui per elaborare quei documenti economico-finanziari imposti dalle scadenze di legge. E quindi il nuovo sindaco, in buona sostanza, dovrà lavorare a stretto contatto con un segretario che si ritrova già in casa. È bene rimarcare che non si tratta di  dubbi su casi specifici – il segretario Piccoli avrà evidentemente requisiti e capacità tali da poter gestire un ente complesso come Vibo Valentia – ma di principii generali. Perché il Comune aveva anche la possibilità di scegliere la medesima persona tramite un’altra procedura, ovvero quella della disponibilità, e poteva faro chiamando Piccoli come reggente in attesa delle elezioni e senza alcun vincolo per la nuova amministrazione. Ma tant’è. Sulla questione nei giorni scorsi era intervenuta anche Maria Limardo, candidata del centrodestra: «Il sindaco che verrà, a prescindere da chi sia – aveva commentato a Il Vibonese – si ritroverà ad avere a che fare con una persona con la quale potrebbe certamente entrare in sintonia ma ciò potrebbe anche non avvenire. E questo sarebbe un bel guaio. Anche perché la procedura di revoca non potrà essere avviata prima dei 60 giorni e l’individuazione del nuovo segretario dovrà avvenire entro i successivi 20 giorni. Pertanto la situazione rimarrà in una posizione di stallo per almeno 90 giorni, proprio nel periodo che solitamente coincide con le fasi cruciali dell’insediamento e dei primi provvedimenti amministrativi».

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