martedì,Gennaio 25 2022

Comune di Vibo, servizio idrico: pronti altri solleciti di pagamento. Migliaia i morosi

Non si ferma la lotta all’evasione dei tributi da parte dell’amministrazione del capoluogo. Questa volta richiesto il saldo per tre annualità

Comune di Vibo, servizio idrico: pronti altri solleciti di pagamento. Migliaia i morosi

Non si ferma la lotta all’evasione dei tributi locali da parte del Comune di Vibo Valentia: nel mirino dell’amministrazione cittadina, naturalmente, il saldo arretrato del servizio idrico e la richiesta del pagamento della Tari (tassa che si versa all’ente per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani) non ancora versata. Tradotto: si vuole colpire i cittadini morosi, coloro che non pagano acqua e rifiuti. Servizi essenziali per una comunità, ma anche particolarmente onerosi per un Comune. E, quindi, diventa fondamentale per un ente locale, al fine di riuscire a garantire detti servizi, poter contare sul gettito finanziario che deriva proprio dal pagamento dei suddetti tributi. E quando questi ultimi non vengono saldati, le difficoltà economiche aumentano (anche per la semplice gestione dell’ordinaria amministrazione) quando si tratta di un Comune in forte crisi economica come è, appunto, quello del capoluogo che rischia – come è noto – addirittura di entrare nel tunnel buio di un secondo dissesto finanziario. [Continua in basso]

I primi solleciti

Tempo fa – lo ricordiamo – sono partiti da Palazzo Luigi Razza i solleciti di pagamento per il servizio idrico integrato per quasi quattro milioni di euro. Il saldo riguardava le annualità 2019/2020. Ecco cosa ha scritto all’epoca il dirigente di settore 8 Tributi e ed entrate Domenico Libero Scuglia, autore della determina che ha autorizzato l’invio delle richieste: «Poiché negli anni 2019 e 2020 sono state emesse le liste di carico, relative rispettivamente alle annualità 2019 e 2020, occorre notificare i solleciti di pagamento agli utenti che non hanno ancora versato i canoni relativi alle predette annualità. L’ufficio tributi, inoltre, ha già predisposto l’elenco dei solleciti di pagamento del servizio idrico integrato per il recupero delle somme dovute e non ancora versate per le suddette annualità per un importo complessivo di 3.899.997,16 euro per un numero di articoli pari a 8.394». 

Gli ultimi avvisi

Pochi giorni fa, invece, l’approvazione da parte del dirigente di Palazzo Luigi Razza Domenico Libero Scuglia di una nuova determina dirigenziale per chiedere ancora una volta il pagamento di tributi non versati all’ente riguardanti sempre il servizio idrico comunale. L’azione del Comune è necessaria, in quanto – ricostruisce in merito il dirigente – sono state regolarmente rilasciate le liste di carico del servizio idrico integrato relative rispettivamente alle annualità 2016, 2017 e 2018. Nel 2019, poi, sono stati notificati i solleciti di pagamento riferiti alle predette annualità, ma non tutti i cittadini interessati hanno saldato. Ecco, dunque, che l’amministrazione comunale è stata costretta a notificare nuovamente gli avvisi di accertamento esecutivo a coloro i quali non hanno ancora versato il saldo relativo alle suddette annualità 2016, 2017 e 2018 per il recupero delle somme dovute e non ancora versate». Il tutto per un importo complessivo pari a 4.831.992,19 euro, corrispondente a 6.764 avvisi. [Continua in basso]

C’è anche la Tari arretrata

Nel mezzo di tutto questo l’amministrazione ha anche richiesto tempo addietro il pagamento ai cittadini che non hanno versato la Tari nel corso degli anni 2017-2018 ed a cui era stato recapitato già un primo sollecito di pagamento. La somma che i vertici di Palazzo Luigi Razza vogliono recuperare è pari a 2.346,445,01 euro, che corrisponde a un totale di 5.880 avvisi inviati agli utenti morosi. In questi giorni, inoltre, il Comune sta facendo recapitare la prima rata della Tari relativa al 2021 e quella del servizio idrico sempre per l’anno in corso.

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