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Il segretario provinciale dei Socialisti si appella ai “senza casa” politica, moderati e di centrosinistra: «Facciamo sintesi su Luciano»

Gian Maria Lebrino
Politica

Come tutti ben sappiamo, la città attraversa un periodo particolare, difficile. Gli indici economici-politici-sociali sono ai minimi storici. In città, parlando con la gente, con i commercianti e con i professionisti, si avverte un forte senso di smarrimento, di sfiducia, di amarezza. Le imminenti elezioni amministrative devono rappresentare, o meglio sancire un punto di svolta, un cambio di tendenza (cosa non facile). Piange il cuore osservare il lento declino del nostro capoluogo. Nonostante tutto ciò, ci corre l’obbligo, soprattutto a noi soggetti politici, di trovare le ricette e mettere in campo le migliori risorse possibili per invertire la rotta. Il mio appello lo indirizzo soprattutto a tutte quelle forze del perimetro del centrosinistra e a tutti i moderati presenti in città che, ad oggi, non hanno una casa politica o non si riconoscono nel progetto di potere politico messo in atto da questo “centrodestra”, a compattarci e fare sintesi sul nome di Stefano Luciano. Urge costruire tutti assieme un programma-progetto serio e credibile per ridare fiducia nel presente e slancio per il futuro. Altresì vi è la necessità di offrire ai cittadini vibonesi una alternativa democratica e contrastare fortemente l’idea che pochi, pochissimi soggetti possano detenere il potere. In politica sono vitali i contrappesi. I cittadini sono dinanzi ad una scelta netta. Dare fiducia ad un gruppo, sì con anime diverse, ma che ha come unico comun denominatore il bene di Vibo oppure consolidare la forza politica di pochi. Il lavoro è tanto e duro. Insieme, con il sostegno di tutte le parti sociali, possiamo far risorgere il sole su Vibo.

* segretario provinciale partito socialista italiano. Consiglio nazionale Psi

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