“Risultati brillanti”, il Comune di Vibo premia i dirigenti (e non è uno scherzo) – Video

La città è allo sbando, i servizi sono inesistenti, la qualità della vita la peggiore d’Italia ma la Teti e Nesci vanno premiati: «Hanno conseguito gli obiettivi prefissati, meritano l’intero budget»

La città è allo sbando, i servizi sono inesistenti, la qualità della vita la peggiore d’Italia ma la Teti e Nesci vanno premiati: «Hanno conseguito gli obiettivi prefissati, meritano l’intero budget»

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Che a Vibo Valentia si viva alla grande lo sanno tutti, tanto che da Bolzano in giù ci guardano sempre con grande invidia. Come noto, l’antica Monteleone svetta in tutte le classifiche per qualità della vita. Un risultato certamente merito di una politica lungimirante ma anche, apprendiamo oggi, di una burocrazia particolarmente brillante. Si potrebbe ridere, se non ci fosse da piangere. Se i cittadini vibonesi non fossero costretti ad apprendere che – udite udite – i due dirigenti comunali, ovvero gli interpreti principali della famigerata burocrazia, sono stati appena premiati dal Comune per avere – udite udite ancora una volta – «sicuramente conseguito gli obiettivi prefissati per gli anni 2016 e 2017», totalizzando, alla luce degli indicatori utilizzati dal Nucleo di valutazione, un punteggio tale che «gli consente il riconoscimento dell’intero budget finanziario».

E così, Adriana Teti e Filippo Nesci percepiranno, per i due anni in questione, un trattamento economico accessorio di circa 18mila euro a testa, con un ulteriore esborso per il Comune di 11.600 euro nei due anni per oneri e Irap a carico. La determina è firmata dal segretario generale Giuseppe Piccoli, da qualche settimana arrivato a Vibo Valentia. A lui, il commissario straordinario ha inoltrato la documentazione proveniente dal Nucleo di valutazione. Un Nucleo che si è svegliato dal letargo, guarda caso, proprio con l’arrivo del commissario prefettizio, dato che, come si evince dalle determine-premio, i report sulla valutazione dei due dirigenti, risalenti agli anni 2016 e 2017, sono stati consegnati a marzo ed a maggio di quest’anno.

Una situazione paradossale, non fosse altro per la mole di errori compiuti dai dirigenti che oggi vengono premiati. Errori costati ai cittadini risorse e ritardi, bandi annullati, finanziamenti sfuggiti. Ma a Vibo, la patria del grottesco, è tutto relativo.