domenica,Novembre 28 2021

Vibo, Luciano replica a Putrino: «Non conosce le norme regolamentari del Consiglio»

Il capogruppo del Pd parla di «lacune imbarazzanti» da parte del presidente del Consiglio comunale che «disconoscendo le modalità di funzionamento del Consiglio» starebbe «coprendo sindaco e assessore inadempienti nel dare risposte all’interrogazione sul Sistema bibliotecario»

Vibo, Luciano replica a Putrino: «Non conosce le norme regolamentari del Consiglio»
Stefano Luciano e Rino Putrino
Stefano Luciano

Arriva a stretto giro la replica di Stefano Luciano alla risposta fornita dal presidente del Consiglio comunale di Vibo, Rino Putrino, rispetto alla missiva in cui lo stesso capogruppo del Pd chiedeva il rispetto dei diritti dei consiglieri comunali e risposte alla sua interrogazione sul Sistema bibliotecario.

Prendo atto della risposta del presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia alla mia lettera aperta – scrive Luciano – ed evidenzio due punti.

Mi rammarica prendere atto che il presidente Putrino non conosce le norme regolamentari che disciplinano i suoi poteri e quelli del consiglio comunale. Ed infatti, non corrisponde al vero che la convocazione del Consiglio comunale può avvenire (per regola) previa richiesta di un quinto dei consiglieri in carica, in quanto tale ipotesi rappresenta solo l’eccezione. La regola è invece che la programmazione dei lavori del Consiglio, ai sensi dell’art. 60 del Regolamento, avviene su impulso del presidente sentita la conferenza dei capigruppo e tale programmazione può essere modificata ai sensi del comma 3 dello stesso articolo su proposta di un capogruppo. Orbene, ricoprendo io tale carica, è a tale facoltà regolamentare che mi sono richiamato formulando la mia lettera aperta. Prendo ora atto che i miei diritti non vengono garantiti anche a causa di un presidente che disconosce, ribadisco, le modalità di funzionamento del Consiglio. Cosa questa particolarmente grave perchè è a causa di queste lacune imbarazzanti che i cittadini perdono fiducia nelle istituzioni.

Il secondo punto è il seguente: è chiaro che l’inesatta interpretazione del regolamento ha come conseguenza quella di non volere convocare il Consiglio affinché si possa dare una risposta in ordine agli interrogativi posti sul Sistema bibliotecario coprendo in tal modo il sindaco e l’assessore al ramo inadempienti.
Apparendo, dunque, il presidente del Consiglio – conclude Luciano – corresponsabile di tale situazione, non lo giudico né terzo né imparziale ma semplicemente inadeguato al ruolo che ricopre”.

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