Nomina di Scaffidi a Vibo, Nesci si dimette da relatrice del Decreto sanità

La deputata, travolta dalle polemiche in Aula, fa un passo indietro. All’origine della querelle la candidatura del suo consulente quale nuovo commissario dell’Azienda sanitaria provinciale   

La deputata, travolta dalle polemiche in Aula, fa un passo indietro. All’origine della querelle la candidatura del suo consulente quale nuovo commissario dell’Azienda sanitaria provinciale   

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Dalila Nesci si è dimessa da relatrice sul decreto Sanità Calabria. Al suo posto, la presidente della commissione Affari sociali, Lorefice, anche lei pentastellata. Lo ha comunicato all’Aula il presidente di turno, Fabio Rampelli. «Ho subito molti attacchi sulla mia correttezza, ma poiché credo nell’urgenza della conversione in legge di questo decreto, ho rimesso il mio mandato da relatrice» ha detto la deputata tropeana intervenendo dopo l’annuncio fatto da Rampelli. Nesci ha quindi rivendicato di «aver sempre svolto con correttezza, dedizione e spirito di servizio il mio ruolo». Il capogruppo pentastellato, Francesco D’Uva ha riconosciuto merito alla deputata, «che voglio ringraziare per il passo indietro, che permette di fare un passo avanti per una Sanità degna di questo nome». Per il Pd, che da due giorni chiede le dimissioni della relatrice per il conflitto di interessi sulla possibile nomina a commissario della sanità di Vibo di Gianluigi Scaffidi, suo consulente, è intervenuto il capogruppo Graziano Delrio: «Anche io apprezzo il gesto della deputata Nesci. Quest’Aula si chiama Parlamento e serve ad esaminare i provvedimenti e cercare di migliorarli e sarebbe stato utile un atteggiamento più costruttivo, avremmo evitato una brutta figura al ministro Grillo e alla relatrice, bastava ascoltare e capire che questa cosa era indifendibile e questo gesto ora forse riconosce una centralità del Parlamento da tenere presente per il futuro», ha concluso rivendicando la «battaglia vinta dal Pd». 

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