Vibo, al via l’era Limardo. Maggioranza compatta, opposizione già sfaldata – Video

Si insedia il consiglio comunale della città capoluogo e prende forma l’assetto politico dell’aula di Palazzo Luigi Razza. La minoranza si frantuma e il Pd resta a bocca asciutta su tutti gli incarichi istituzionali

Si insedia il consiglio comunale della città capoluogo e prende forma l’assetto politico dell’aula di Palazzo Luigi Razza. La minoranza si frantuma e il Pd resta a bocca asciutta su tutti gli incarichi istituzionali

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La giunta comunale guidata dal sindaco Maria Limardo
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Maria Limardo mette la mano sulla Costituzione, giura fedeltà alle leggi ed ai cittadini vibonesi. Sorride, guarda negli occhi i suoi consiglieri. E battezza l’inizio della nuova amministrazione comunale che ha visto la luce nelle urne del 26 maggio scorso. Tra i banchi della maggioranza grandi sorrisi e pacche sulle spalle. Tra quelli dell’opposizione l’umore è diverso. Ma non per l’ovvia constatazione che ci si siede sulle poltrone degli sconfitti. Qualcosa che non va c’è e lo si intuisce da subito, con i circa 50 minuti di ritardo con cui il gruppo che di lì a qualche ora diventerà ufficialmente del Partito democratico fa il suo ingresso in aula. Ed è attorno alle dinamiche dei democratici che matura il dato politico della giornata.

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vibo maggioranza primo consiglio limardoDopo gli adempimenti burocratici di rito, si arriva ai passaggi mirati a creare la configurazione istituzionale del civico consesso. I gruppi costituiti nella maggioranza rispecchiano quelli venuti fuori dalle elezioni. Nella minoranza, come noto da qualche giorno, si registra invece il cambiamento più importante: Stefano Luciano, Alfredo Lo Bianco e Giuseppe Russo entrano nel gruppo Pd insieme a Stefano Soriano, Marco Miceli e Azzurra Arena. Il gruppo più nutrito, seguito da quello del Movimento 5 Stelle con Domenico e Luisa Santoro; ed i “mono gruppi” Vibo prima di tutto (Loredana Pilegi), Vibo unica (Giuseppe Policaro) e Concretezza (Pietro Comito). Ebbene, il Pd riesce nell’ardua impresa di prendere “mazzate” anche dai mono gruppi con cui teoricamente – molto teoricamente – avrebbe dovuto fare fronte comune. Il primo “inedito” si registra sulla scelta del presidente del consiglio e dei due vicepresidenti, uno dei quali, di prassi, va all’opposizione. La proposta Pd-M5S (anche qui un insolito asse) è la seguente: noi votiamo scheda bianca sul presidente, così siete liberi di sceglierlo «senza interferenze», e voi fate lo stesso sulla scelta del vicepresidente vicario. Una scelta politicamente inaccettabile per la maggioranza, che con o senza «interferenze» aveva i numeri anche per andare al bar a bere un drink a suo piacimento. Ed infatti le schede bianche alla fine risultano 8: quelle di Pd ed M5S. Già dalla prima votazione, quindi, si comprende bene la geografia politica dell’emiciclo di Palazzo Luigi Razza: i restanti tre dell’opposizione sulla scheda scrivono Pino Muratore, che viene eletto a capo dell’assemblea con 25 voti. È solo l’inizio del buio. Perché nella votazione successiva il Pd indica come vicepresidente Stefano Soriano. Bocciato anche lui. L’assemblea, con 14 voti, sceglie invece Giuseppe Policaro come vicario, che teoricamente poteva contare solo sul suo voto; e Antonio Schiavello come vicepresidente “semplice”, con 11 voti. Soriano si ferma a 8. Nel giro di mezz’ora il Pd perde anche il sostegno dei 5 Stelle, che da quel momento voteranno in autonomia. 

vibo opposizione primo consiglio limardoÈ così che si arriva alla Caporetto finale, quando bisogna eleggere i componenti della commissione elettorale. I tre effettivi scelti risultano alla fine Giuseppe Calabria (9 voti) e Danilo Tucci (8) per la maggioranza, e Loredana Pilegi (7) per la minoranza. Giuseppe Russo, del Pd, si ferma a 6, Domenico Santoro a 2. Copione identico anche per i componenti supplenti: Antonio Curello (9) e Gerlando Termini (8) per la maggioranza, e Pietro Comito (7) per l’opposizione; Russo e Santoro come sopra…

Le questioni istituzionali si concludono con la nomina dei capigruppo e dei rispettivi vice. A guidare Forza Italia sono Agostino Naso (capogruppo) e Maria Carmosina Corrado (vice). Per Città futura Gerlando Termini e Danilo Tucci. Per Fratelli d’Italia Antonio Schiavello e Antonio Curello. Per Forza Porto Santa Venere Lorenzo Lombardo e Giuseppe Calabria. Per Rinasci Vibo Raffaele Iorfida e Serena Lo Schiavo. Per Con Vibo per Vibo Nico Console e Elisa Fatelli. Per Servire Vibo Paola Cataudella e per Vibo da vivere Lorenza Scrugli. Nell’opposizione, oltre ai tre mono gruppi, il Movimento 5 Stelle con Domenico Santoro e Luisa Santoro. Ed infine il Partito democratico, che però si limita a scegliere soltanto il capogruppo, individuato in Stefano Luciano, riservandosi di indicare successivamente il vice. Segno che anche in casa propria molti nodi sono al pettine…