Prevenzione terremoti, Policaro annuncia un ordine del giorno

Il consigliere di Vibo Unica: «Nella scorsa consiliatura la maggioranza bocciò la mia proposta di “tradurre” le tavole tecniche anche per i non addetti ai lavori e i bambini, magari sotto forma di fumetto. Spero che ciò non si ripeta»

Il consigliere di Vibo Unica: «Nella scorsa consiliatura la maggioranza bocciò la mia proposta di “tradurre” le tavole tecniche anche per i non addetti ai lavori e i bambini, magari sotto forma di fumetto. Spero che ciò non si ripeta»

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Giuseppe Policaro

Al Comune di Vibo Valentia si torna a discutere di prevenzione sui terremoti. Ad annunciare un apposito ordine del giorno è il consigliere di Vibo Unica, nonché vicepresidente del consiglio, Giuseppe Policaro, che l’argomento lo aveva affrontato già nella precedente consiliatura, quando il 30 luglio 2018 proponeva un apposito odg su campagne di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza riguardo al piano di emergenza comunale.

Ma quella proposta era stata respinta dalla maggioranza dell’epoca, ed inoltre – ricorda oggi Policaro – «nessuna motivazione era stata data da nessuno dei consiglieri che avevano espresso voto contrario». Il piano comunale di emergenza è stato approvato nel novembre 2017, ma si compone di «numerose tavole “tecniche” che appaiono di difficile comprensione per i non addetti ai lavori. L’idea sottesa all’ordine del giorno – commenta ancora il consigliere di minoranza – era quella di impegnare le Istituzioni scolastiche del territorio comunale dall’infanzia alla scuola superiore alla traduzione delle indecifrabili tavole e, poi, della successiva trasformazione, magari anche a fumetti approntando, all’uopo, una specifica rete di scopo, con il Comune di Vibo capofila». A questo processo, seguirebbe la stampa e distribuzione degli opuscoli «partendo dalle scuole per giungere a tutte le famiglie, attraverso il coinvolgimento della Protezione civile, dei Vigili del Fuoco ed altri partner istituzionali».

«L’auspicio dell’ordine del giorno – conclude Policaro – era dunque quello di prevedere uno specifico protocollo interno comunale al fine di garantire, a seguito del verificarsi di terremoti, un immediato sopralluogo da parte dei tecnici comunali sugli immobili scolastici per scongiurare qualsivoglia pericolo e, dunque, la sicurezza degli alunni e degli operatori scolastici al momento del rientro negli ambienti scolastici».