Vibo, i 5 Stelle: «Inciucio tra maggioranza e parte della minoranza» – Video

I due Santoro convocano i giornalisti a poche ore dall’elezione delle presidenze delle commissioni consiliari: «Qualcuno ha già deciso di saltare il fosso». E rilanciano la questione dei costi della politica: «Due sole sedute a settimana»

I due Santoro convocano i giornalisti a poche ore dall’elezione delle presidenze delle commissioni consiliari: «Qualcuno ha già deciso di saltare il fosso». E rilanciano la questione dei costi della politica: «Due sole sedute a settimana»

Domenico e Luisa Santoro
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Grida all’«inciucio», il Movimento 5 Stelle. Un inciucio che sarebbe stato consumato tra la maggioranza consiliare del Comune di Vibo Valentia ed una parte della minoranza, quella eletta in tre liste della coalizione “Nuove prospettive”. 

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A poche ore dalle elezioni delle presidenze e vicepresidenze delle commissioni consiliari di Palazzo Luigi Razza, i due Santoro, Domenico e Luisa, convocano i giornalisti per evidenziare «l’accordo evidente siglato tra le parti». Un accordo che ha portato la maggioranza ad eleggere, «come è giusto che sia», i presidenti delle prime quattro commissioni. «Ma sulla quinta, che spetta all’opposizione, quella di Controllo e garanzia – attaccano i Santoro – avrebbe dovuto raccogliere il nostro invito a votare scheda bianca, per permettere a noi dell’opposizione di scegliere il nostro presidente». Nello specifico, alla carica era stata designata Luisa Santoro, mentre è stato eletto Pietro Comito. «Se cinque partite finiscono 14 a 4 – attacca il già candidato sindaco – significa che qualcuno ha saltato fosso. Se io fossi stato eletto con questo metodo che ha portato all’elezione di Comito, mi sarei dimesso». 

Ed a chi sostiene che vi sia stato un certo feeling, fin qui, con il Partito democratico, i 5 Stelle rispondono che «no, non c’è nessun rapporto. Semplicemente abbiamo votato insieme in un solo caso, nulla più». L’unico punto in comune – spiega la Santoro – «è che sia noi che il Pd rappresentiamo la vera opposizione a questa amministrazione». Anche se poi Domenico Santoro addolcisce la pillola ribadendo, come ha già fatto più volte, la sua apertura di credito nei confronti della giunta Limardo: «Ancora è presto per giudicare, dalle prime cose fatte, ad esempio sulla pulizia, facciamo un plauso. Continuo a pensare che questa è la giunta della speranza, nel senso che da vibonesi speriamo che faccia bene. Ma noi faremo le nostre battaglie».

Una di queste, notoria, è sui costi della politica: «Per ridurre i gettoni abbiamo proposto di fare soltanto due sedute a settimana, il martedì e il giovedì pomeriggio. Riteniamo che le pratiche si possano studiare a casa, e poi ratificarle in Comune».

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