Comune Vibo, il taglio ai costi della politica approda in Consiglio

La proposta del Movimento 5 Stelle, insieme alla questione Alaco e alla Plastic free, viene accettata dalla conferenza dei capigruppo e verrà discussa a fine mese

La proposta del Movimento 5 Stelle, insieme alla questione Alaco e alla Plastic free, viene accettata dalla conferenza dei capigruppo e verrà discussa a fine mese

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Domenico e Luisa Santoro
Domenico e Luisa Santoro

Si è riunita ieri la conferenza dei capigruppo del Comune di Vibo Valentia che ha discusso sugli ordini del giorno da inserire nella discussione sui prossimi consigli comunali. Le date certe non sono ancora state fissate, ma si dovrebbe tornare in aula il 31 luglio o il primo agosto. A farlo sapere è il Movimento 5 Stelle, che saluta con favore questa prima riunione, nel corso della quale è stato anche inserito il delicato argomento del riequilibrio di bilancio da tenersi, presumibilmente, nella seduta del 5 o 6 agosto. 

«Una delle proposte del M5S, Plastic free – fanno sapere Domenico e Luisa Santoro -, è stata presentata unitamente ad una parte della minoranza. Infatti i consiglieri Pilegi, Comito e Policaro, hanno partecipato attivamente con noi alla stesura dell’ordine del giorno accettando di presentarlo unitariamente. Il Pd, sia pur invitato a partecipare alla stesura, ha definito l’iniziativa lodevole, ma ha differito la propria firma riservandosi la decisione. Siamo molto contenti che le nostre proposte possano essere discusse in prima battuta nel consiglio comunale di Vibo Valentia che non ha mai discusso di questi temi». Il primo è il «distacco progressivo dall’acquedotto Alaco e l’istituzione delle casette dell’acqua: «Si tratta della ricerca delle alternative possibili all’adduzione proveniente dall’invaso Alaco e per il superamento delle crisi idriche cittadine, l’installazione delle casette dell’acqua (fontane tecnologiche di quartiere) che, senza costi per il Comune, possono supplire sia alla carenza di acqua e sia alla diminuzione dell’uso delle bottiglie di plastica». Il secondo punto, quello politicamente più sentito, è la diminuzione dei costi della politica: «Presentiamo tre alternative – aggiungono i Santoro – di come si possono diminuire del 50% i costi della politica. Su questo tema ci sarà da battagliare, poiché il nostro sentore è che la maggioranza non voglia tagliare alcun costo». Ed infine, il punto sull’eliminazione della plastica: «Si tratta di andare oltre l’ordinanza del sindaco per le spiagge e i luoghi pubblici ed iniziare dagli edifici comunali che devono essere Plastic free, e persino le mense comunali devono aderire al principio».