Comune Vibo, la carenza di personale e i piani dell’amministrazione – Video

L’assessore Domenico Primerano fa il quadro della situazione. E sui tributi afferma: «Su 17 milioni di euro di ruoli inviati abbiamo riscosso appena 450mila euro. Valutiamo l’esternalizzazione del servizio»

L’assessore Domenico Primerano fa il quadro della situazione. E sui tributi afferma: «Su 17 milioni di euro di ruoli inviati abbiamo riscosso appena 450mila euro. Valutiamo l’esternalizzazione del servizio»

Domenico Primerano
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Tamponare le emergenze, superare le difficoltà contingenti ed iniziare a gettare le basi per una programmazione del personale che sia in grado di soddisfare le esigenze degli utenti. L’amministrazione comunale di Vibo Valentia, tra le tante difficoltà, in questa estate si trova a fronteggiare quella della carenza di dipendenti. L’assessore al Personale e vicesindaco Domenico Primerano spiega come si sta tentando di arginare il problema: «Abbiamo raggruppato gli uffici cercando di ottimizzare le risorse». Perché su 276 dipendenti “teorici”, in pratica ce ne sono appena 172. «Praticamente ogni ufficio ne risente: dalla manutenzione all’urbanistica, dove andranno in pensione cinque unità su nove tra i funzionari; altri due al protocollo, altri ancora all’anagrafe». Quello dell’organizzazione degli uffici è un aspetto strettamente legato ad un altro: la riscossione dei tributi. Su questo punto il Comune sta vagliando le ipotesi più appropriate. Perché la mancanza di una riscossione adeguata ha determinato veri e propri buchi nel bilancio comunale, malgrado gli sforzi dell’ufficio tributi. «L’ufficio è stato potenziato in questi anni ed ha lavorato bene. Ma su circa 16/17 milioni di euro di ruoli inviati, l’ente ne ha riscossi appena 450mila euro. Ecco perché anche noi stiamo valutando l’ipotesi, come fatto da altre amministrazioni, di esternalizzare la riscossione». Nell’ottica di una razionalizzazione delle spese, poi, si sta puntando a ridurre i costi delle utenze, dell’illuminazione, perfino della cancelleria. Anche se la dotazione strumentale dell’ente è già ridotta all’osso. «Non abbiamo auto, non abbiamo computer, ognuno si paga la benzina di tasca propria. Per giunta, la ragioneria ci ha inviato un report in cui, per iniziative culturali, da qui a dicembre, Natale compreso, abbiamo a disposizione appena 672 euro».

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