domenica,Novembre 28 2021

In primavera otto comuni chiamati alle urne nel Vibonese

A Serra San Bruno centrosinistra pronto al via, a Filadelfia Pd spaccato. Gianfranco La Torre candidato a sindaco a Ricadi. Zambrone ancora in sospeso.

In primavera otto comuni chiamati alle urne nel Vibonese

Sono otto i comuni del Vibonese che la prossima primavera saranno chiamati a rinnovare le loro amministrazioni. Tra questi due sono i più importanti per numero di abitanti e perché sono impegnati in prima persona due big della politica provinciale: il deputato Bruno Censore e l’ex presidente della Provincia Francesco De Nisi.

A Serra San Bruno il centrosinistra, compattatosi intorno a Censore, sta già lavorando alla composizione di una lista con il segretario cittadino del Pd, Paolo Reitano, in pole position per guidarla. Partito democratico, però, che ha perso per strada il consigliere comunale di opposizione uscente, Rosanna Federico, pronta, “per il bene del paese”, ad accordarsi anche con il centrodestra. Centrodestra, invece, ancora in alto mare con Forza Italia spaccata tra gli uomini che fanno riferimento a Nazzareno Salerno e i referenti di Giuseppe Mangialavori.

Se a Serra San Bruno sono gli azzurri ad essere lacerati, a Filadelfia è il Partito democratico a registrare la contrapposizione tra Maurizio De Nisi (fratello di Francesco) e il dirigente regionale dei democrat, nonché censoriano di ferro Pino Pellegrino. Anche qui centrodestra non pervenuto.

A tornare al voto dopo un lungo periodo di commissariamento (il precedente civico consesso è stato sciolto per infiltrazioni mafiose) sarà anche Ricadi. In questo paese di sicuro ai nastri di partenza ci sarà l’ex consigliere provinciale ed esponente del Ncd, Gianfranco La Torre. Dall’altra parte della barricata, ossia in casa Pd, i nodi relativi alla candidatura a sindaco non sono stati, per il momento, sciolti.

Ancora in fieri le situazioni di Sant’Onofrio (con il forzista Bulzomì già in campagna elettorale con Udc e Ncd, un Pd spaccato che ha avanzato il nome dell’ex presidente del consiglio Maragò e la componente azzurra di Mangialavori che ha lanciato l’attuale vicesindaco Lopreiato), Joppolo (il primo cittadino uscente, Giuseppe Dato, pare sia propenso a ripresentarsi al vaglio degli elettori), Dasà (si è fatto avanti il giovane Davide Capomolla), Spilinga (l’ex sindaco Barbalace ci sta pensando) e Maierato (Sergio Rizzo verso la ricandidatura).

Discorso a parte per Zambrone. La Legge stabilisce che potranno votare in primavera i comuni con amministrazioni a scadenza naturale e quelli sciolti entro il 24 febbraio. Zambrone rientrerebbe in questo secondo caso soltanto se entro oggi sarà protocollato il decreto del Presidente della Repubblica. Altrimenti il commissariamento si protrarrà per un anno.

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