sabato,Luglio 2 2022

Ionadi, varata la nuova giunta: tre assessori su quattro sono donne

L’esecutivo al femminile è stato ufficializzato nel primo Consiglio. Il sindaco Signoretta: «Dato mai registrato prima nella storia del nostro Comune»

Ionadi, varata la nuova giunta: tre assessori su quattro sono donne

È stata ufficializzata la squadra che affiancherà in giunta il nuovo sindaco di Ionadi Fabio Signoretta. Le nomine sono state messe nero su bianco nel corso del primo consiglio comunale. Dell’organo esecutivo faranno parte Saro Mazza, Valentina Fusca, Maria Angela Calzone e Nicolina Corigliano. Una giunta con una chiara connotazione al femminile, dunque, visto che ben tre dei quattro assessori sono rappresentanti del “gentil sesso”. Nomine che, per certi versi, rompono schemi ampiamente consolidati nei Comuni del vibonese: quelli che solitamente fanno riferimento alla parità di genere, alla quantità di voti presi da ogni singolo consigliere eletto e alla rappresentanza territoriale. Ma tant’è, il giovane sindaco di Ionadi si mostra sin da subito propenso a procedere spedito per la strada di rinnovamento intrapresa e preannunciata in campagna elettorale ed alla lunga si vedrà con quali risultati per la propria coalizione e per lo stesso ente locale. [Continua in basso]

Le deleghe ai singoli assessori saranno assegnate nelle prossime ore, molto probabilmente già domani mattina. Mazza, ad ogni modo, svolgerà anche la funzione di vicesindaco del Comune di Ionadi. L’intenzione di Signoretta è di coinvolgere tutto il gruppo di maggioranza, attribuendo deleghe di spessore anche a chi, al momento, è rimasto fuori dalla giunta. Nel corso della prima assise è stata anche istituita la preannunciata Commissione consiliareLegalità e Trasparenza”. Il capogruppo della maggioranza “Per Jonadi” sarà Vincenzo Ciardulli, dell’opposizione “Ionadi nel cuore” il sindaco uscente Antonio Arena. Nulla da fare, invece, per l’elezione di Giampiero Calafati a presidente del consiglio comunale. Al riguardo, infatti, per raggiungere il quorum dei 4/5 dei suffragi non sono bastati i soli voti a favore della maggioranza. Se ne riparlerà nella prossima assise consiliare, quando basterà una percentuale più bassa di preferenze.

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