domenica,Dicembre 4 2022

A Longobardi e Contrada Silica di Vibo viabilità precaria, la denuncia di Ilaria Cosentino (Azione)

La componente del direttivo cittadino: «Un’amministrazione deve pensare alle cose essenziali, prima di cimentarsi in grandi proclami su grandi opere che non saranno mai»

A Longobardi e Contrada Silica di Vibo viabilità precaria, la denuncia di Ilaria Cosentino (Azione)
Come si presenta via Roma a Longobardi
Altro tratto di via Roma

«Quante vite devono essere sacrificate prima che possano cambiare le cose? Ogni anno il fato lascia un promemoria sporco di sangue in Contrada Silica, collegamento cruciale tra Vibo e Vibo Marina. Basti tornare indietro di pochi anni, precisamente nel 2019. Il giovane Federico Di Betta muore a seguito di un incidente in moto dopo giorni di agonia in ospedale. Passa un anno, siamo nel caldo mese di luglio 2020, Gianluca Calabria sta rientrando a casa in sella alla sua moto dopo una bella giornata di mare. Purtroppo non vi farà mai ritorno. Infine marzo 2022. La storia si ripete per un altro centauro, Cristian Cosentino che, mentre rientrava a casa dal lavoro, rimane gravemente ferito a pochi metri dall’altarino di Gianluca». A parlare è Ilaria Cosentino, componente del direttivo cittadino di Azione. [Continua in basso]

Ilaria Cosentino (Azione)

«Quante altre storie – prosegue – dobbiamo sentire prima che si prenda consapevolezza dell’importanza della manutenzione delle strade? E sul punto, occorre tornare nuovamente sulla questione della strada di Longobardi, che si trova ancora in uno stato di precarietà, piena di transenne come dimostrano le foto allegate e mai definitivamente messa in sicurezza.  Una strada così importante e allo stesso tempo abbandonata a se stessa. Complice lo spiazzale al lato opposto dell’officina dove, nonostante la striscia continua, qualcuno si sente in diritto di fare inversione perché “tanto c’è spazio”.  In questi tre anni di amministrazione Limardo – aggiunge Ilaria Cosentino –  mai un lavoro per illuminare la carreggiata, mai una telecamera nei punti di maggior rischio o anche solo un separatore fisico tra le corsie. Per non parlare dei guardrail ormai fatiscenti in diversi punti».

Avviandosi alla conclusione, l’esponente di Azione fa sapere di avere «sempre ritenuto che un’amministrazione pubblica debba pensare in via prioritaria alle cose essenziali, prima di cimentarsi in grandi proclami su grandi opere che non saranno mai e pertanto con forza solleciterò il nostro capogruppo Stefano Luciano affinché venga predisposta una richiesta nei confronti del consiglio comunale al fine di trovare una soluzione a tutto questo. Per fermare pericoli alla pubblica incolumità ed evitare ancora disastri lungo le nostre strade».

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