Niglia: «Fera ha ritirato le dimissioni»

Il vicepresidente sarebbe ritornato sui suoi passi. Intanto il principale inquilino di palazzo Ex Enel si dice pronto ad azioni eclatanti a fianco dei lavoratori

Il vicepresidente sarebbe ritornato sui suoi passi. Intanto il principale inquilino di palazzo Ex Enel si dice pronto ad azioni eclatanti a fianco dei lavoratori

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«Il vice presidente Fera, con grande senso di responsabilità, ha ritirato le proprie dimissioni». Ad affermarlo è stato il presidente Andrea Niglia. «Quello di Pasquale è un gesto d’amore nei confronti dell’ente e del territorio vibonese – ha aggiunto – un atto sancito con spirito di abnegazione dopo una mia richiesta formale che, pur avendo i canoni dell’ufficialità, gli è stata rivolta in maniera sentita, poiché è un uomo perbene, un politico serio che sta facendo di tutto per risollevare le sorti dell’istituzione Provincia».

Il presidente, nel contempo, sta seguendo in prima persona l’iter burocratico che dovrebbe portare, entro l’inizio della prossima settimana, al trasferimento da parte della Regione Calabria delle somme utili a pagare due dei quattro stipendi spettanti ai lavoratori della Provincia di Vibo.

«Attendiamo fiduciosi, da parte dalla Regione Calabria, il trasferimento dei fondi pattuiti per il pagamento di due mensilità ai nostri dipendenti. Fondamentale per le sorti dell’ente – ha evidenziato Niglia – sarà poi l’incontro che terremo, entro la prossima settimana, al Ministero dell’Interno con il sottosegretario Bocci. Ho per mia natura fiducia nelle persone, sono convinto quindi che i rappresentanti del governo nazionale onoreranno gli impegni presi e daranno risposte concrete alle nostre questioni. Ci aspettiamo, dunque, un provvedimento che ridia finalmente dignità alla nostra Provincia, ai lavoratori dell’ente e ai cittadini di una realtà provinciale che, da tempo, è lasciata soli». Si è detto pronto, infine, a sostenere la battaglia dei lavoratori. «Ho fin qui tenuto, in rispetto della carica elettiva affidatami, un profilo istituzionale. Ma tutto ha un limite – ha asserito Niglia – pertanto, se anche stavolta non ci saranno risposte concrete dal governo Renzi, sono pronto ad intraprendere, insieme ai dipendenti, iniziative forti ed eclatanti».