giovedì,Aprile 22 2021

Raccolta differenziata a Serra San Bruno, “Liberamente” pressa Tassone

Osservazioni e rilievi vengono mossi dal gruppo consiliare d’opposizione all’impostazione data al servizio dall’amministrazione comunale

Raccolta differenziata a Serra San Bruno, “Liberamente” pressa Tassone

«Nell’attesa di una raccolta differenziata più virtuosa, come annunciato dall’amministrazione comunale, e comprendendo le difficoltà organizzative, non possiamo fare a meno di sottolineare le criticità del sistema che entrerà in vigore dal prossimo 25 luglio per i prossimi cinque mesi».

È quanto rende noto, attraverso un comunicato stampa, il gruppo consiliare “Liberamente” del Comune di Serra San Bruno rimarcando, innanzitutto, il dato che «il sistema di raccolta differenziata dovrebbe portare introiti alle casse comunali e non esclusivamente ad una società privata. Almeno – aggiungono i consiglieri – fino alla fine del 2016, da quanto emerso in via informale nei nostri colloqui con la dirigenza dell’area tecnica comunale, l’unica parte in causa a guadagnare dagli sforzi dei cittadini serresi a differenziare i rifiuti sarà la Ecosan srl».

Questo perché, specifica la squadra guidata dal già candidato sindaco Alfredo Barillari e composto da Rosanna Federico e Cosimo Polito, «una volta riempiti i container da parte degli operai comunali, tale società potrà stoccare i rifiuti differenziati e ricavarne il relativo guadagno monetario». Su questo punto, il gruppo consiliare Liberamente, preannuncia che presenterà al sindaco un’interrogazione sull’attuazione e la gestione del servizio di raccolta differenziata «con la speranza che dal prossimo anno il sistema di raccolta possa generare introiti per le casse comunali evitando l’esternalizzazione».

Nella stessa circostanza si segnalano «altre criticità che potrebbero essere risolte in periodi più brevi. In primis, la scelta di unire indifferenziata e umido in un unico “sacco nero”, oltre a non essere in linea con gli attuali standard di raccolta, creerà nelle famiglie serresi dei disagi».

Infine, secondo i consiglieri, «poco rispetto nei confronti dell’ambiente è rintracciabile anche nella scelta di non fornire sacchetti biodegradabili ai cittadini, ai quali si impartisce di utilizzare, oltre al già citato sacco nero, generici “sacchetti trasparenti di qualsiasi altro colore” per quanto concerne la raccolta di vetro, multi materiale e carta/cartone».

Quindi, conclude “Liberamente”, «in un’ottica di collaborazione, auspichiamo che queste osservazioni vengano prese in considerazione dall’amministrazione comunale al fine di migliorare il servizio di raccolta differenziata».

top