Joppolo, la replica della maggioranza: «Procurato falso allarme sulla depurazione»

Il gruppo “Insieme per ricominciare” contesta le accuse dell’opposizione ed annuncia querele: «Hanno detto una serie di falsità»

Il gruppo “Insieme per ricominciare” contesta le accuse dell’opposizione ed annuncia querele: «Hanno detto una serie di falsità»

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Nessun depuratore è incontrollato, si tratterebbe solo di «terrorismo mediatico» ad opera di una opposizione «irresponsabile». Arriva puntuale la replica del gruppo di maggioranza del Comune di Joppolo, “Insieme per ricominciare”, dopo le accuse della minoranza che paventava il pericolo di uno scarico in mare dei depuratori e delle stazioni di sollevamento di Joppolo e Caroniti. «I depuratori e le stazioni di sollevamento – si legge oggi in una nota – sono sempre stati e sono tuttora pienamente efficienti. Gli scarichi degli stessi sono monitorati direttamente dai vigili urbani tre volte al giorno, esattamente alle ore 7.30, alle 13 e alle 18. Per quanto concerne l’autorizzazione della Provincia allo scarico delle acque reflue, questa amministrazione allo scadere naturale delle autorizzazioni e come specificato alla Prefettura, ha ricevuto comunicazione dall’ente intermedio che per il rinnovo occorrevano le analisi di campionamento sugli impianti di depurazione. Tempestivamente è stata sollecitata più volte l’Arpacal e, non avendo avuto riscontri, le analisi sono state affidate da questa amministrazione ad una azienda privata. La Provincia però ci informava che per il rilascio delle autorizzazioni “i campionamenti devono essere fatti esclusivamente da azienda pubblica”, in più la stessa amministrazione provinciale ci informava che “è in atto un protocollo d’intesa tra Provincia, Regione e Arpacal e che allo stato possono essere considerate valevoli le autorizzazioni allo scarico precedentemente concesse a questo comune”».

Riguardo ai pagamenti arretrati, «pur riconoscendo un ritardo dovuto esclusivamente alla congiuntura economica e non ad altro, bisogna fare chiarezza, in quanto alla ditta è stato liquidato il servizio fino a giugno 2018 a cui si aggiunge l’importo di euro 17.000 liquidato in data 07/08/2019, relativamente al mandato del 19/07/2019, e non a ottobre 2017 come erroneamente dichiara la minoranza. Ritardo che, comunque, non giustifica e non ha nessuna relazione con il mancato pagamento di 20 mensilità del dipendente della ditta, nonché consigliere comunale di opposizione, al quale va tutta la nostra solidarietà, senza però dimenticare che lo status quo dello stesso confligge con il mandato amministrativo». Altra puntualizzazione riguarda la asserita consegna delle chiavi dei depuratori da parte della ditta: «Nonostante una comunicazione pervenuta in data 05/08/2019, non ha consegnato ad alcuno nessuna chiave».

«Questa amministrazione, infine – conclude il comunicato – stante le gravi ripercussioni di ordine sociale ed economico che queste false notizie potrebbero scatenare sta valutando l’opportunità di adire per le vie giudiziarie contro i consiglieri di opposizione per procurato falso allarme e per danno all’immagine dell’Ente e dell’intera comunità. Politicamente saranno gli stessi operatori turistici e i cittadini a sanzionare il gruppo consiliare di minoranza per i danni, speriamo lievi, che queste notizie infondate possono causare».

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