giovedì,Aprile 22 2021

Elezioni regionali, “Civilmente impegnati” spinge per un Oliverio bis

Il movimento parla di «esperienza che merita il naturale prosieguo» ed annuncia una lista. La scelta, in ogni caso, «non può prescindere dalle primarie»

Elezioni regionali, “Civilmente impegnati” spinge per un Oliverio bis

Dopo la porta chiusa in faccia dal Partito democratico provinciale di Vibo Valentia al presidente della Regione Mario Oliverio, che cerca una ricandidatura in vista delle elezioni dell’autunno prossimo, si apre una finestra: è quella del movimento “Civilmente impegnati”, guidato dall’ex assessore vibonese Giuseppe Macrì e che raggruppa «amministratori locali rappresentativi di tutti i territori della provincia di Vibo Valentia», tra i quali anche due consiglieri provinciali. Per il movimento è «necessario riproporre con forza la ricandidatura del presidente uscente Mario Oliverio. Un’esperienza politica e amministrativa, quella guidata dal governatore Oliverio – si legge in una nota – che merita il naturale prosieguo di un altro quinquennio sulla base di una legittimazione popolare che non può prescindere dallo svolgimento delle elezioni primarie». Da qui un attacco al Pd di Insardà e soci: «Appare oltremodo autoritario ed irresponsabile l’atteggiamento di una parte del Pd che, incurante della necessità di una verifica democratica e partecipata estesa al più alto numero possibile di calabresi, mira tout court a liquidare di fatto cinque anni di governo senza avvertire la necessità di aprire un dibattito ed un confronto esteso a partiti della coalizione, forze sociali e realtà associazionistiche».

giuseppe macriPer il movimento, è necessario, dunque, «illustrare ai calabresi tutto ciò che di positivo la Regione ha proposto e realizzato nel corso di questa legislatura. Solo successivamente a questa fase di riflessione e fatte le opportune verifiche sugli obiettivi programmatici concretamente realizzati si potrà individuare la strada maestra da seguire per la scelta del futuro governatore. In tale ottica si fa preferire l’istituto delle primarie per l’individuazione di una classe dirigente all’altezza delle sfide impegnative che l’attendono in un’epoca, peraltro, in cui i sovranismi e le forme di beceri personalismi tendono sempre più ad esautorare il potere di partecipazione e scelta dei cittadini. Sulla base di questa doverosa premessa il movimento “Civilmente impegnati” è già in campo con convinta determinazione per la formazione di una lista di candidati a sostegno della ricandidatura di Mario Oliverio nel contesto di un nuovo fronte politico il più possibile ampio ed inclusivo».

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