“Transumanze” in Consiglio, Bruni difende Console e attacca: «Qui ognuno fa come vuole»

Per l’ispiratore della lista “Allenza per Vibo” il passaggio di Lo Bianco e Mercadante con Luciano sarebbe una manovra finalizzata ad estromettere l’assessore. «Si paga la latitanza dei partiti»

Per l’ispiratore della lista “Allenza per Vibo” il passaggio di Lo Bianco e Mercadante con Luciano sarebbe una manovra finalizzata ad estromettere l’assessore. «Si paga la latitanza dei partiti»

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Il gruppo "Vibo Unica"
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L’ispiratore di Alleanza per Vibo ha commentato il recente passaggio di Lo Bianco e Mercadante in Vibo Unica. Ha difeso Console, ma al contempo confida nella valutazione di Costa sull’operato dell’assessore. «Se c’è qualche poltrona che traballa, non può essere quella di Console. È competente e operativo, al contrario di molti a Palazzo Razza, non solo in giunta», ha detto.

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A prendere le difese di Nico Console, unico esponente rimasto a rappresentare il gruppo “Alleanza per Vibo” in consiglio comunale, è stato proprio l’ispiratore della lista, Gaetano Bruni. Non ha esitato ad esprimere un giudizio sul traghettamento di Mercadante e Lo Bianco.

«Alla base c’è un contrasto con l’assessore, che a quanto pare vorrebbero far estromettere. Niente di politico, insomma», ha detto l’ex presidente della Provincia di Vibo Valentia. «Purtroppo non ci sono liste di partito, e quindi ognuno si sente autorizzato a fare quello che vuole. Sarebbero state di vantaggio, perché bisognava seguire una strada, si sarebbe dovuto dare conto anche ad altri. In questo caso non è una scelta che condivido, proprio per il metodo», ha aggiunto.

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Si, perché Bruni come Console riferisce di essere stato all’oscuro di tutto e di aver saputo della scelta dei due consiglieri solamente a giochi fatti. «Esprimo vicinanza e fiducia all’assessore Console. Ha fatto molto, ci tiene alla città. Ma a quanto pare i contrasti sono divenuti insanabili, e senza partiti si hanno le mani legate, perché non c’è una linea da seguire. Loro, inoltre, hanno fatto riferimento solo alla lista, non al partito, pertanto non è una questione politica – ha aggiunto -. Se l’obiettivo è far fuori Console, il sindaco non deve cedere a questo ricatto. La valutazione del primo cittadino deve essere fatta in base all’operato di un assessore, non se un consigliere non lo vuole o meno. Confido in Costa, sarà lui a dover decidere».

Bruni ha rimarcato il buon rapporto con Stefano Luciano, presidente del consiglio e guida di Vibo Unica, dove ad essere capogruppo è Claudia Gioia, anche se «il metodo è stato sbagliato», ed in più «avrebbe potuto valutare meglio la strategia». Un battibecco, quello tra Console e i due consiglieri, «che si trascina da tempo», che è sfociato nel passaggio in Vibo Unica, che si è tramutato in «un pretesto» per abbandonare il gruppo originario.

«Ci siamo sentiti, ma non li ho ricevuti proprio perché non condivido il metodo. Sarei ancora più amareggiato se il sindaco dovesse prendere un provvedimento nei confronti di Console, uno dei pochissimi che si dà da fare», ha asserito Bruni. Ora toccherà a Elio Costa valutare, anche perché le decisioni in giunta, i suoi giocatori, li sceglie proprio lui. «Se c’è qualche poltrona che traballa, non può essere quella di Console. È competente e operativo, al contrario di molti a Palazzo Razza, non solo in Giunta», ha concluso.