Sanità a Vibo, Tassone anticipa la Limardo: Conferenza dei sindaci prima del Consiglio aperto

Il presidente dell’assemblea dei sindaci in ambito sanitario convoca i colleghi per il 3 ottobre neutralizzando l’iniziativa del primo cittadino di Vibo. Dopo la pausa estiva la politica riscopre le emergenze e si fa a gara per accreditarsi come interlocutori 

Il presidente dell’assemblea dei sindaci in ambito sanitario convoca i colleghi per il 3 ottobre neutralizzando l’iniziativa del primo cittadino di Vibo. Dopo la pausa estiva la politica riscopre le emergenze e si fa a gara per accreditarsi come interlocutori 

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Si riaccendono i riflettori sullo stato della sanità vibonese e, dopo la pausa estiva, anche la politica si risveglia dal torpore, scoprendosi di colpo propositiva e volenterosa di affrontare le questioni più stringenti che caratterizzano il settore. A dare il “la” il sindaco di Vibo Valentia Maria Limardo che in una nota ha annunciato la convocazione di un consiglio comunale aperto, per il prossimo 10 ottobre, al quale invitare la deputazione vibonese, le parti sociali e finanche il commissario ad acta e il ministro competente. A stretto giro di posta è il suo collega di Serra San Bruno, Luigi Tassone, presidente della Conferenza dei sindaci (l’organismo deputato a fornire l’indirizzo politico sulle questioni sanitarie che investono il territorio) a (ri)prendersi la scena, ristabilendo le forme della prassi istituzionale. E giocando d’anticipo. Tassone infatti la Conferenza dei sindaci, che “vedrà la partecipazione della deputazione parlamentare, dei consiglieri regionali del territorio e delle rappresentanze sindacali”, l’ha convocata per il 3 ottobre. Alla riunione, assicura, prenderà parte anche il commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro, Saverio Cotticelli. «Siamo ben consci della situazione di difficoltà – ha commentato  il primo cittadino serrese – ma allo stesso tempo determinati nel fare tutto ciò che è nelle nostre competenze per garantire la tutela della salute in un territorio già afflitto da un notevole ritardo di sviluppo. L’autorevole presenza del generale Cotticelli è indispensabile per dare risposte concrete ad una popolazione che non può continuare a subire privazioni. Siamo in campo – ha concluso – per difendere la comunità e per l’affermazione di diritti essenziali». 

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