sabato,Luglio 13 2024

La notte (in aula) della Repubblica: l’Autonomia differenziata è legge dopo una seduta fiume alla Camera

Via libero definitivo a Montecitorio, tra le proteste delle opposizioni che hanno sventolato i tricolore. La maggioranza: «Scelta migliore per l'Italia, chiesta a gran voce da veneti e lombardi»

La notte (in aula) della Repubblica: l’Autonomia differenziata è legge dopo una seduta fiume alla Camera
La reazione delle opposizioni, con tricolori e Costituzione

Giunge dopo una lunga maratona notturna alla Camera il secondo e definitivo sì al disegno di legge sull’Autonomia differenziata. L’Aula di Montecitorio ha infatti licenziato il provvedimento con 172 sì, 99 voti contrari e 1 astenuto. Il ddl Calderoli diventa dunque legge. Il via libera arriva qualche ora dopo l’ok in prima deliberazione al premierato da parte del Senato.

Il gruppo del M5s in Aula dopo l’approvazione dell’Autonomia differenziata ha intonato l’inno di Mameli sventolando i tricolore che molti parlamentari pentastellati avevano al collo.
«Sono le 7.39: da ieri e per tutta questa notte stiamo contrastando la maggioranza decisa ad approvare, in questa seduta fiume alla Camera, il disegno di legge Spacca-Italia, che condanna il Sud e le aree più in difficoltà del Paese al peggioramento delle proprie condizioni riguardanti la sanità, l’istruzione, i trasporti. Continueremo a contrastarli in tutti i modi: in Parlamento e nelle piazze», ha scritto questa mattina su Facebook il leader dei 5 stelle Giuseppe Conte.

La segretaria Pd Schlein: «Sfregio all’unità nazionale»

«Oggi si consuma il secondo atto di un vergognoso baratto sulla pelle degli italiani: ci avete tenuto qui per tutta la notte con quale urgenza se non quella di ottenere lo scalpo del Sud appena prima dei ballottaggi per meri fini elettorali: il premierato per Fdi, l’autonomia differenziata per la Lega: un cinico baratto che colpisce la democrazia e spacca un paese che ha bisogno di essere ricucito. In 24 ore avete attaccato la Costituzione e colpito la coesione e l’unità nazionale del nostro paese», afferma in dichiarazione di voto la segretaria del Pd Elly Schlein, che aggiunge: «Suggerirei che cambiaste il vostro nome in ‘brandelli d’Italia’ o ‘fratelli di mezza Italia’, visto che la state spaccando». Schlein aggiunge: «Oggi la destra approva un disegno antistorico e lo fa di notte perché forse si vergogna, la verità è che ci troviamo di fronte al governo più antimeridionalista della storia repubblicana. Come abbiamo fatto ieri sera, in una meravigliosa piazza Santi Apostoli gremita di partecipazione, noi opposizioni insieme lavoreremo per fermare questo sfregio all’unità nazionale e abbiamo una ragione in più per farlo per il clima di violenza crescente verbale e fisica che abbiamo visto in parlamento e nel paese” denuncia la segretaria dem.

La maggioranza: «Scelta migliore per l’Italia, chiesta a gran voce da veneti e lombardi»

Naturalmente di diverso avviso gli esponenti della maggioranza. «Oggi, più che mai, è chiaro che l’Autonomia differenziata è la scelta migliore per il futuro dell’Italia, un sogno che diventa realtà, richiesto a gran voce da veneti e lombardi con i referendum del 2017. Mentre la sinistra ha continuato strumentalmente ad opporsi all’attuazione della Riforma del Titolo V^ della Costituzione, la Lega ed il Centro Destra al Governo, dopo la seduta fiume di questa notte, hanno riscritto la storia, approvando in via definitiva il DDL Calderoli. Un grande risultato, che ora, attraverso le intese con le Regioni, potrà portare nuove materie per le regioni che vorranno cogliere questa fondamentale opportunità. Maggiori competenze e responsabilizzazione degli amministratori locali sull’azione amministrativa, razionalizzazione della spesa, costi e fabbisogni standard cancellando il criterio della spesa storica e con i Lep, garanzie nazionali per i servizi sociali essenziali per combattere le diseguaglianze sociali. Attuazione di una riforma che unisce e non divide». Lo dichiara Massimo Bitonci, sottosegretario al Mimit, presente in aula tra i banchi del Governo durante i lavori d’aula.

«Si è parlato molto in quest’aula della vicenda di un’Autonomia differenziata che penalizzerebbe il Sud. Io ho qui una delibera della giunta regionale della Campania del 2019 che chiede l’applicazione della articolo116 comma 3 della Costituzione e negli indirizzi c’è scritto: “La Campania costituisce una realtà matura per sperimentare forme e condizioni particolari dell’autonomia e l’ottenimento di ciò, come consentito dalla Costituzione, permetterebbe di rafforzare il ruolo nevralgico in ambito socio-economico anche a beneficio dell’interesse della collettività nazionale”. Questi sono atti non parole da campagna elettorale. Io non cito la paccottaglia, io cito documenti». Così il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Tommaso Foti, annunciando in aula il voto favorevole sulla riforma dell’autonomia differenziata.

Sempre rivolgendosi alle opposizioni, ha ricordato le volte in cui la riforma è stata affrontata e richiesta anche dal centrosinistra e aggiunto: «Bastava che la faceste voi la legge, se eravate così capaci. Non eravate in grado di scrivere come si poteva applicare questa norma?». Quindi ha concluso ironizzando sulle forze del cosiddetto campo largo: «È inutile che vogliate menar il can per l’aia, vi abbiamo preso con le mani nella marmellata. Altro che maschere e volto, voi siete solo maschera. Il volto l’avete perso da tempo. Uno nessuno e centomila, buona fortuna camposanto!».

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