domenica,Giugno 16 2024

Elezioni provinciali, per il Pd è stata una “vittoria netta”

Conferenza stampa di presentazione dei quattro eletti della lista del partito a Palazzo ex Enel. Bordate a Provincia unica e Costa. Poi l’alleanza con Pasqua: «Il suo posto è qui»

Elezioni provinciali, per il Pd è stata una “vittoria netta”

Il Partito democratico mette i puntini sulle “i”. L’analisi del risultato delle recenti elezioni provinciali è l’occasione per ribadire i rapporti di forza all’interno del partito e a tracciare i contorni della geografia politica all’interno dell’emiciclo cittadino parzialmente ridisegnati dal voto.

Si parte dal rivendicare una “netta vittoria”. Argomento che ritorna nelle parole del segretario provinciale Pd Vincenzo Insardà in apertura della conferenza stampa che, ieri, nella sede della Federazione provinciale di via Argentaria a Vibo ha presentato gli eletti della lista che correva a Palazzo ex Enel sotto il simbolo del partito.

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Per Insardà «sono i numeri a parlare, sia quelli degli eletti che dei voti ponderati. Siamo presenti in ogni territorio – ha aggiunto – ed abbiamo vinto quasi in ogni fascia . Ovviamente il gruppo di consiglieri eletti si metterà a disposizione per cercare di risolvere i tanti problemi della Provincia».

Non sono mancate frecciate alle altre compagini in campo. «La lista Provincia unica – ha detto il segretario democrat – non si può certo definire una lista omogenea: nella stessa c’era di tutto da Grillo ad Arena, da De Nisi a Barillaro, poi Soriano, Luciano, Callipo, Lo Schiavo. Alcuni di essi – ha rincarato – non sono dei leader ma sono solo “capi-elettori” che hanno portato alla lista 1-2 voti. Se si toglie il candidato di Stefano Luciano (Lo Bianco, ndr) la lista Provincia unica sarebbe arrivata terza, e Luciano attualmente sostiene una maggioranza di centrodestra». E riferendosi al centro destra ha chiarito: «Un dato è certo, al Comune di Vibo la maggioranza è spaccata».

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Soddisfazione è stata espressa anche dal consigliere regionale Michele Mirabello, il quale ha tenuto a chiarire i “termini” dell’accordo con Pasqua che ha portato Antonio Schiavello a candidarsi nella lista del Pd. «Vincenzo Pasqua sostiene una maggioranza di centrosinistra alla Regione. È uomo del presidente Oliverio e non potevamo ripetere l’errore delle comunali. Quell’errore non si è ripetuto e in questa tornata è stato dalla nostra parte, nella sua collocazione naturale. Non dimentichiamo che lo scorso anno Pasqua non si è candidato con Costa, ma ha fatto una scelta di andare da solo proprio per non danneggiare il Partito democratico. Con lui saremmo andati al ballottaggio».

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Da Schiavello tuttavia, cautela rispetto ad una possibile adesione al gruppo Pd in Consiglio. «Se l’onorevole Pasqua me lo chiederà – ha detto – allora se ne parlerà».

Tornando alle provinciali, Mirabello ha continuato: «se analizziamo il dato nel complesso, vediamo che il Pd è il partito con più amministratori in provincia. Ognuno può fare l’analisi che vuole, è legittimo, ma bisogna essere obiettivi e dire che “Provincia unica” raccoglieva di tutto e che la stessa lista si è consegnata nelle mani di Stefano Luciano e dell’amministrazione Costa, rispetto ai quali noi siamo alternativi».

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