Dimensionamento scolastico, Piserà all’attacco: «Scelte orientate da interessi particolari»

Per il coordinatore provinciale di “Noi con Salvini” «si è voluto privilegiare in modo sfacciato i comuni di Briatico e Zungri retti, rispettivamente, dal presidente e da un consigliere della Provincia»

Per il coordinatore provinciale di “Noi con Salvini” «si è voluto privilegiare in modo sfacciato i comuni di Briatico e Zungri retti, rispettivamente, dal presidente e da un consigliere della Provincia»

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«L’iniziativa assunta in tutta fretta, alla chetichella, poco prima di Capodanno dal presidente della Provincia di Vibo Valentia, relativa alla stesura del nuovo Dimensionamento scolastico per l’anno 2016/17 non sembra possa configurarsi, sotto il profilo del metodo e del merito, come obiettivo teso ad incrementare ed a qualificare l’offerta scolastica oltre che a salvaguardare la tutela professionale di tutte quelle figure che a vario titolo fanno parte integrante della scuola».

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È critico il coordinatore provinciale di “Noi con Salvini”, Antonio Piserà, rispetto al nuovo piano di Dimensionamento scolastico recentemente varato dalla Provincia che non rifletterebbe, a suo avviso, le «reali problematiche all’interno della scuola». Questo perché, in sostanza, lo stesso «non porterà quel salto di qualità dei servizi scolastici; la riqualificazione sbandierata è solo un miraggio e uno specchietto per le allodole» ed è ben lungi dal rappresentare «un atto concreto per il futuro nella scuola tale da renderla altamente efficiente ed efficace». Cosa che «sarebbe dovuta emergere con chiarezza dall’atto organizzativo. Invece solo retorica indecente».

Per Piserà «si è preferito il mutismo, la segretazione per cui siamo stati tutti costretti ad accogliere l’importante strumento organizzativo a scatola chiusa. Chi ha a cuore le sorti della scuola pur tuttavia non si rassegna anche perché avrebbe voluto essere messo nelle condizioni di sapere se il Dimensionamento assunto dal presidente della Provincia sia in sintonia con le linee guida dell’Assessorato regionale alla Pubblica Istruzione e se si ponga, come sembrerebbe dalle rivelazioni dei pochi intimi che hanno avuto il privilegio di redigere la bozza, in palese contraddizione con le indicazioni ministeriali. Quello che comunque appare come una macroscopica scorrettezza, è il fatto che un importante provvedimento è stato definito senza la necessaria, ancorché non vincolante, preventiva concertazione con la Conferenza dei sindaci, quantomeno dei sindaci interessati, delle forze politiche e sindacali che se responsabilizzati avrebbero potuto apportare suggerimenti e correzioni».

Un passaggio necessario a far emergere «un modello organizzativo adeguato alle esigenze del territorio. Invece, si è voluto privilegiare in modo particolare e sfacciato due comuni (Briatico e Zungri), entrambi divenuti sede di Istituto comprensivo, senza tenere in alcuna considerazione eventuali conflitti di interesse, atteso che i due comuni elevati a rango e livello superiore, sotto il profilo politico-amministrativo e gestionale, sono retti, rispettivamente, dal presidente e da un consigliere della Provincia».

Per il coordinatore di “Noi con Salvini”: «il provvedimento organizzativo adottato si configura come l’ultimo colpo di coda di un’amministrazione provinciale deficitaria e imbelle, inadeguata sotto l’aspetto gestionale, rispondente solo ad interessi particolari. La politica può tutto – è la conclusione di Piserà -, anche distorcere interpretazioni di norme di legge. L’invito è a quanti, istituzioni comprese, hanno a cuore le sorti della scuola affinché si mobilitino per isolare tutti coloro che attentano all’ordinato vivere civile nella Provincia e nella Regione. Noi faremo la nostra parte, opponendoci con ogni strumento nelle sedi opportune».