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La notizia delle probabili dimissioni del delegato ai Fondi comunitari suscita lo sdegno dell’associazione guidata da Diego Brancia: «Sindaco ostaggio della politica, così nessun cambiamento»

L'assessore Bruno Cutrì
Politica

«Con sgomento e rammarico apprendiamo da alcuni autorevoli organi di stampa che l'ingegner Bruno Cutrì avrebbe già rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di assessore dell'attuale amministrazione Costa. Ove tale notizia dovesse trovare conferma fattuale, la città di Vibo Valentia si troverebbe di fronte all'ennesima sopraffazione partitocratica sul civismo che abbiamo con forza difeso».

Esprime preoccupazione l’avvocato Diego Brancia, presidente di Rete civica vibonese, di fronte alla prospettiva di una nuova fuoriuscita dall’esecutivo comunale vibonese guidato dal sindaco Elio Costa: quella del titolare della delega ai Fondi comunitari e all’Innovazione Bruno Cutrì, il quale avrebbe (anche se la notizia non ha ancora il crisma dell’ufficialità) rimesso il proprio mandato nelle mani del primo cittadino.

«Rete civica vibonese - afferma più avanti Brancia - con molta abnegazione, ha tentato due anni fa di far affermare la logica della “coalizione civica”, appoggiando l'attuale sindaco. Oggi possiamo andare fieri di quella scelta, poiché è dimostrato che senza la nostra presenza la deriva partitocratica tradizionale è sempre dietro l'angolo, così come sta avvenendo con il rimpasto di questi giorni».

Quindi le conclusioni «senza un sindaco veramente libero ed autonomo - afferma Brancia -, Vibo non potrà sperare in alcun reale cambiamento».

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