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Il segretario provinciale Enzo Insardà e il capogruppo al Comune Giovanni Russo scrivono al sindaco Costa chiedendo l’immediata rimozione «dell’imbarazzante targa che ha sostituito quella recante la denominazione storica dell’immobile»

Politica

Il segretario provinciale del Partito democratico di Vibo Valentia, Enzo Insardà, e il capogruppo in consiglio comunale dello stesso partito, Giovanni Russo, hanno scritto una lettera aperta indirizzata al sindaco della città Elio Costa riguardante la concessione di locali di Palazzo Gagliardi all’Istituto di Criminologia, diretto dal professor Saverio Fortunato, e all’apposizione della relativa targa sulla facciata dello storico immobile.

«Le scriviamo - affermano Insardà e Russo, rivolgendosi al sindaco - riguardo ad un episodio forse minore rispetto ai tanti problemi della nostra città, ma dal forte valore simbolico ed identitario: il cambio di denominazione di Palazzo Gagliardi diventato improvvisamente “Palazzo Criminologia.it”, per iniziativa di un’associazione privata, come sembra, alla quale sono stati concessi gratuitamente in uso alcuni locali nel Palazzo, senza peraltro assumere una procedura di avviso pubblico, per una neonata ed ipotetica iniziativa di carattere universitario».

Secondo i due esponenti democrat «per sancire questa nuova e offensiva denominazione è stata inopinatamente apposta all’ingresso dello storico Palazzo una targa nello stesso stile di quelle utilizzate per raccontare gli altri Palazzi Storici e le Chiese della Città, frutto di una bella iniziativa del Lions Club di Vibo Valentia alcuni anni addietro». Da qui alcuni interrogativi rivolti a Costa: «Le chiediamo chi abbia autorizzato l’iniziativa in questione e soprattutto, a prescindere da chi l’abbia autorizzata, di voler far prontamente rimuovere la nuova targa e ripristinare quella originale con l’onorevole storica denominazione di Palazzo Gagliardi».

Allo scopo Insardà e Russo ricordano «il ruolo avuto nella nostra città dalla famiglia Gagliardi, le benemerenze di Enrico Gagliardi archeologo e numismatico, filantropo e collaboratore di Umberto Zanotti Bianco. La donazione da parte della Famiglia Gagliardi dello storico palazzo con relativo parco all’Associazione per gli interessi del Mezzogiorno d’Italia e la successiva vendita del Palazzo alla città, ad un prezzo simbolico, affinché fosse messo a disposizione dei cittadini per iniziative sociali e culturali».

I due rappresentanti del Partito democratico aggiungono che «le Amministrazioni che si sono susseguite dopo il recupero del Palazzo non sono mai riuscite a farlo vivere veramente ed i suoi unici momenti di gloria nel corso degli anni sono stati aver ospitato il Festival “Leggere&Scrivere” per una settimana nel mese di ottobre. Nella nostra qualità di rappresentanti di partito di opposizione che si era presentato alle elezioni con un programma che prevedeva la valorizzazione degli importanti immobili storici di proprietà comunale - insistono -, non pensiamo che il suo manifesto “La Vibo che vorrei” contemplasse una vergogna simile a quella che è stata perpetrata, inopportuna nello specifico e offensiva della memoria della città, riproponiamo quindi la richiesta per un suo pronto intervento per la rimozione dell’imbarazzante targa. L’attività di Criminologia.it non va confusa con il Palazzo ed una eventuale sua indicazione potrà essere affissa all’ingresso dedicato ad uso dei frequentatori».

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