Comune, Enzo Insardà bacchetta i “Progressisti per Vibo”

Non ha preso bene la costituzione del nuovo gruppo consigliare promosso dal già candidato a sindaco Antonio Lo Schiavo, il segretario provinciale del Pd: «Si cerca solo visibilità personale»

Non ha preso bene la costituzione del nuovo gruppo consigliare promosso dal già candidato a sindaco Antonio Lo Schiavo, il segretario provinciale del Pd: «Si cerca solo visibilità personale»

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Enzo Insardà, segretario provinciale del Pd

Si dice «rammaricato» e «dispiaciuto» per una decisione «comunicata solo a mezzo stampa» e motivata anche da critiche che ritiene ingenerose. A parlare è il segretario provinciale del Partito democratico Enzo Insardà, riferendosi alla costituzione del nuovo gruppo consiliare al comune di Vibo Valentia, i “Progressisti per Vibo”, promosso dal già candidato a sindaco nonché capogruppo dem, Antonio Lo Schiavo.

«Ritengo necessario – scrive Insardà – fare delle precisazioni in ordine a delle inesattezze riportate negli articoli che hanno dato notizia della formazione del nuovo gruppo. Mi corre l’obbligo – spiega – di precisare che il sottoscritto è segretario provinciale da fine luglio e fin da subito si è speso su tutto il territorio provinciale ed in particolar modo sulla città di Vibo Valentia per ricomporre quelle fratture e quelle divisioni scaturite dall’ultimo congresso provinciale. Per ritrovare uno spirito unitario ed in particolare nel gruppo consiliare cittadino, il sottoscritto ha partecipato più volte a riunioni dei consiglieri comunali del Pd, gentilmente invitato dal capogruppo, e per le quali ho sempre preteso che fosse invitato tutto il gruppo. Mi è sempre dispiaciuto constatare che gli assenti, sempre regolarmente convocati, sono sempre stati proprio quelli che oggi formano questo nuova formazione politica».

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E, ancora. «rilevo peraltro che in questi incontri, diversamente da quanto si vorrebbe lasciare intendere, si è sempre discusso delle problematiche della città anche con riferimento alle attività consiliari. Non si riesce, quindi, a comprendere il perché il nuovo gruppo voglia trovare la propria ragione di vita nella mancanza di discussione all’interno del Pd. Certo, alla luce di tali recenti atti ed avvenimenti, ora finalmente emerge con chiarezza la reale motivazione delle scelte».

Insardà la spiega in questi termini: «è sotto gli occhi di tutta la cittadinanza che proprio chi vanta coerenza a parole ha intrapreso per le elezioni provinciali, con la conseguente scelta dei componenti di questo gruppo consiliare, di votare alla provincia un candidato rappresentante l’attuale maggioranza di centrodestra del comune di Vibo Valentia. È palese che in questi due anni di amministrazione qualche consigliere del nuovo gruppo in consiglio non ha fatto altro che cercare di destabilizzare l’opposizione, inseguendo protagonismo e visibilità personale, cercando scorciatoie politiche alla politica reale».

Per il segretario provinciale del Pd si è di fronte ad «uno strano ed anomalo strabismo dei consiglieri formalmente “progressisti” ma sostanzialmente a sostegno dei conservatori», al quale «contrapponiamo la nostra serietà ed oggettiva coerenza con il progetto di creare a Vibo un’alternativa credibile-seria-autonoma e partecipata al centrodestra. Al nuovo gruppo auguriamo di fare altrettanto ma per finire faccio presente che le regole si osservano non si proclamano. E valgono quando si è maggioranza allo stesso modo di quando si è minoranza».