Tangenziale Ovest, Tucci: «Lavoriamo per cancellare il debito del Comune» – Video

Il parlamentare 5 Stelle apre uno spiraglio sulla risoluzione di una problematica che è tra le cause del dissesto finanziario: «Siamo in attesa delle autorizzazioni della ragioneria dello Stato»
Il parlamentare 5 Stelle apre uno spiraglio sulla risoluzione di una problematica che è tra le cause del dissesto finanziario: «Siamo in attesa delle autorizzazioni della ragioneria dello Stato»
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Si aprono spiragli sul Comune di Vibo Valentia e su quel debito che pesa come un macigno e che risponde al nome di Tangenziale Ovest, tra le principali cause del dissesto finanziario. Il deputato del Movimento 5 Stelle, Riccardo Tucci, già durante la scorsa estate aveva avviato un’interlocuzione con l’allora ministro Danilo Toninelli per cercare una strada che conducesse al ripianamento di quel debito. Si tratta del famoso stanziamento con cui bisognava realizzare la Tangenziale Ovest, rimasta un cantiere avviato e mai finito. Quei fondi vincolati, nel frattempo, venivano erosi per fare fronte alla spesa corrente dal 2006 al 2010.

«Siamo parecchi passi avanti, stiamo aspettando delle autorizzazioni della ragioneria dello Stato, perché si tratta di mettere mani ad una situazione non perfettamente in linea – per usare un eufemismo – con gli accordi, parlo del 2003/2004 quando arrivarono questi soldi».

Tra l’altro, la somma originaria destinata alla Tangenziale era di quasi 21 milioni. «La cosa positiva è che se chiudiamo questa partita dei 12 milioni, conseguentemente sblocchiamo otto nuovi milioni di euro per il Comune, che erano la seconda tranche del finanziamento, che potranno ricadere sulla manutenzione stradale, sugli edifici comunali, milioni che vanno a finire nel bilancio del Comune». La strada da percorrere sarebbe una sorta di rimborso in “comode rate” che Palazzo Razza dovrebbe versare a seguito della cancellazione del debito.

La singolare “alleanza” tra grillini e centrodestra, che per una volta sembra non guardare al colore politico, almeno non direttamente, porta il deputato vibonese a spendersi in favore di un Comune di cui è cittadino ma non espressione di partito. «Questi 12 milioni non è corretto che le giunte nuove se li trascinino dietro. Va dato atto al sindaco che non è una situazione per nulla di facile gestione e cerchiamo, come nostra abitudine, di dare una mano al Comune».

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