Rinascita-Scott. Cgil, Cisl e Uil: «Ora tutti facciano la propria parte»

L’appello della triplice sindacale rivolto a società civile e politica: «Le elezioni regionali siano occasione per fare selezione e pulizia nelle liste»
L’appello della triplice sindacale rivolto a società civile e politica: «Le elezioni regionali siano occasione per fare selezione e pulizia nelle liste»
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Cgil, Cisl e Uil Calabria, in una nota unitaria, «sostengono convintamente l’operato dei magistrati catanzaresi e delle forze dell’ordine che, portando a compimento il lavoro d’indagine convenzionalmente denominato “Rinascita – Scott”, nell’assestare un durissimo colpo alla ‘ndrangheta vibonese e a coloro i quali con la criminalità organizzata hanno scelto di andare a braccetto, interrompendo i loro loschi affari, ha offerto alla comunità calabrese l’occasione per un immediato riscatto». Per i sindacati «l’importanza dell’azione inquirente messa in campo dal procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, e da tutte le componenti investigative ed operativa dell’Arma dei carabinieri va sostenuto con un’azione concreta della società civile. Questa inchiesta conferma, ancora una volta, l’esistenza di uno spaccato criminale e di corruzione che va debellato e sradicato dalla storia sociale di una regione come la Calabria, segnata dalla presenza opprimente della ‘ndrangheta e svilita dall’incapacità di una parte dell’apparato politico e  burocratico ad affrancarsi dalla criminalità organizzata, come ha sostenuto in questi giorni il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero De Raho».

Secondo Angelo Sposato, segretario generale Cgil, e i suoi omologhi di Cisl e Uil, Tonino Russo e Santo Biondo, «l’inchiesta “Rinascita-Scott”, con i suoi numeri e le sue ricadute, ci indica che  occorrono misure e azioni straordinarie con uomini e mezzi necessari. Così come servono leggi nazionali ed europee per la costruzione di una antimafia europea. Ma l’operazione odierna ci dice che la Calabria può rialzarsi – proseguono i tre esponenti -, ha le professionalità giuste per farlo, possiede una dose di anticorpi determinante per combattere il male, vincere la battaglia con esso e riaprirsi alla vita economica, sociale e produttiva. Adesso, però, è importante riempire gli spazi aperti dalla Procura della Repubblica di Catanzaro e dai militari dell’Arma. Oggi, più che mai, è essenziale che la maggioranza dei cittadini onesti della Calabria partecipi alla rinascita di questa terra. Non ci si può tirare indietro o guardare dall’altra parte – chiosano -. Bisogna raccogliere l’appello del procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri: tutti sono chiamati a fare la propria parte. Il sindacato è pronto a farlo e ribadisce il proprio impegno per la costruzione di una terra libera dal giogo mafioso. Adesso, però, anche la politica deve riflettere e, in vista della prossima scadenza per il rinnovo del Consiglio regionale – concludono -, non può esimersi dal portare a compimento un approfondito lavoro di selezione e pulizia delle liste elettorali».

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