sabato,Giugno 19 2021

Rinascita-Scott. Cgil, Cisl e Uil: «Ora tutti facciano la propria parte»

L’appello della triplice sindacale rivolto a società civile e politica: «Le elezioni regionali siano occasione per fare selezione e pulizia nelle liste»

Rinascita-Scott. Cgil, Cisl e Uil: «Ora tutti facciano la propria parte»

Cgil, Cisl e Uil Calabria, in una nota unitaria, «sostengono convintamente l’operato dei magistrati catanzaresi e delle forze dell’ordine che, portando a compimento il lavoro d’indagine convenzionalmente denominato “Rinascita – Scott”, nell’assestare un durissimo colpo alla ‘ndrangheta vibonese e a coloro i quali con la criminalità organizzata hanno scelto di andare a braccetto, interrompendo i loro loschi affari, ha offerto alla comunità calabrese l’occasione per un immediato riscatto». Per i sindacati «l’importanza dell’azione inquirente messa in campo dal procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, e da tutte le componenti investigative ed operativa dell’Arma dei carabinieri va sostenuto con un’azione concreta della società civile. Questa inchiesta conferma, ancora una volta, l’esistenza di uno spaccato criminale e di corruzione che va debellato e sradicato dalla storia sociale di una regione come la Calabria, segnata dalla presenza opprimente della ‘ndrangheta e svilita dall’incapacità di una parte dell’apparato politico e  burocratico ad affrancarsi dalla criminalità organizzata, come ha sostenuto in questi giorni il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero De Raho».

Secondo Angelo Sposato, segretario generale Cgil, e i suoi omologhi di Cisl e Uil, ToninoRusso e Santo Biondo, «l’inchiesta “Rinascita-Scott”, con i suoi numeri e le sue ricadute, ci indica che  occorrono misure e azioni straordinarie con uomini e mezzi necessari. Così come servono leggi nazionali ed europee per la costruzione di una antimafiaeuropea. Ma l’operazione odierna ci dice che la Calabria può rialzarsi – proseguono i tre esponenti -, ha le professionalità giuste per farlo, possiede una dosedianticorpideterminantepercombattereilmale, vincere la battaglia con esso e riaprirsi alla vita economica, sociale e produttiva. Adesso, però, è importante riempire gli spazi aperti dalla Procura della Repubblica di Catanzaro e dai militari dell’Arma. Oggi, più che mai, è essenziale che la maggioranzadeicittadinionesti della Calabria partecipi alla rinascita di questa terra. Non ci si può tirare indietro o guardare dall’altra parte – chiosano -. Bisogna raccogliere l’appello del procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri: tutti sono chiamati a fare la propria parte. Il sindacato è pronto a farlo e ribadisce il proprio impegno per la costruzione di una terra libera dal giogo mafioso. Adesso, però, anchelapoliticadeveriflettere e, in vista della prossima scadenza per il rinnovo del Consiglio regionale – concludono -, non può esimersi dal portare a compimento un approfonditolavorodiselezioneepuliziadellelisteelettorali».

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