Vibo, Fratelli d’Italia chiede la fine dell’amministrazione Limardo – Video

Wanda Ferro: «Notizie allarmanti su presunte infiltrazioni mafiose, è opportuno favorire l’intervento degli organismi di controllo»
Wanda Ferro: «Notizie allarmanti su presunte infiltrazioni mafiose, è opportuno favorire l’intervento degli organismi di controllo»
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Wanda Ferro
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«È opportuno che il sindaco Limardo, che gode della nostra piena fiducia, riunisca le forze di maggioranza al fine di valutare la chiusura di questa esperienza amministrativa». Musica e parole di Wanda Ferro, che nella sua veste di commissario provinciale di Fratelli d’Italia prende una posizione nettissima sulle vicende che stanno interessando il Comune di Vibo Valentia e chiede le dimissioni del primo cittadino e della sua amministrazione, della quale fa parte anche una delegazione del partito di Giorgia Meloni, con un assessore, Michele Falduto, e due consiglieri, Antonio Schiavello e Antonio Curello.

Dal confronto dei giorni scorsi tra i quadri dirigenti di Fdi – fa sapere la Ferro – «è emersa seria preoccupazione per le vicende politico-amministrative vibonesi, in seguito agli sviluppi dell’indagine su presunti condizionamenti criminali e irregolarità amministrative al Comune, nonché della vasta inchiesta “Rinascita-Scott” che ha svelato le gravissime infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico e politico-istituzionale di Vibo Valentia. Fratelli d’Italia – si legge nella nota – ritiene che un’amministrazione eletta da pochi mesi, interpretando la voglia di cambiamento dei tanti vibonesi onesti, in uno scenario del genere non possa restare in attesa dell’evoluzione degli eventi, affrontando pesanti difficoltà gestionali nell’attesa dell’invio di una commissione d’accesso prefettizia che a molti pare inevitabile. È opportuno – secondo Fratelli d’Italia – che il sindaco Limardo, che gode della nostra piena fiducia, riunisca le forze di maggioranza al fine di valutare la chiusura di questa esperienza amministrativa, in modo da favorire l’intervento degli organismi di controllo e investigativi, perché si faccia piena chiarezza su quanto avvenuto nella recente storia amministrativa di Vibo Valentia, e affinché si possa restituire in breve tempo alla buona politica un apparato burocratico privo di incrostazioni e libero da condizionamenti criminali. Sarebbe questo – conclude la Ferro – un gesto di grande responsabilità e trasparenza nei confronti della società vibonese, che per essere liberata dalla criminalità organizzata ha bisogno sì dell’impegno di magistratura e forze dell’ordine, ma anche del coraggio della politica».

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