Vibo, consigliere Pd “beccato” alla riunione dell’Udc per le regionali

Il gruppo democratico continua a perdere pezzi dopo l’arresto di Lo Bianco e le defezioni politiche contro la linea dei dirigenti e del capogruppo
Il gruppo democratico continua a perdere pezzi dopo l’arresto di Lo Bianco e le defezioni politiche contro la linea dei dirigenti e del capogruppo
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vibo opposizione primo consiglio limardo
L'opposizione consiliare durante il primo consiglio dell'era Limardo
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Sullo sfondo delle elezioni regionali si consuma un altro strappo all’interno del gruppo consiliare del Partito democratico di Vibo Valentia. Un gruppo che continua a perdere pezzi anziché aggregarne di nuovi, come invece sostiene di voler fare. Ed il voto del 26 gennaio è emblematico in tal senso. Del gruppo guidato da Stefano Luciano, a ben vedere, sono pochi a seguire la linea. Ultimo in ordine di tempo, il consigliere Giuseppe Russo, già assessore all’Ambiente della giunta Costa come espressione del gruppo Luciano, e poi rieletto a maggio 2019 sempre con l’allora candidato sindaco. Ebbene, lunedì sera Russo non si trovava insieme ai “compagni” democratici che cercano di dare una spinta a Pippo Callipo. Sarebbe stato visto all’interno della segreteria politica di Marco Martino, sindaco di Capistrano e candidato alle regionali con l’Udc. In realtà non è che fosse uno dei tanti astanti, Russo, di quella riunione operativa. Lo hanno visto proprio al tavolo insieme al consigliere e responsabile cittadino dello Scudocrociato Nico Console, oltre che allo stesso Martino. Insomma, mentre il suo gruppo, o quel che ne resta, affannosamente raccatta voti per il centrosinistra, lui appoggia il centrodestra.

Ma quello di Russo, al di là della posizione specifica e delle eventuali conseguenze politiche che ne potrebbero derivare, è solo l’ultimo segnale di un gruppo e di un partito che a Vibo Valentia è in costante disgregazione. Sin dal giorno dell’insediamento della nuova amministrazione comunale, è stata lampante la distanza già dentro la compagine consiliare democratica: da una parte Alfredo Lo Bianco, Azzurra Arena, Stefano Soriano (un po’ più freddo degli altri) e Russo, con Luciano; dall’altra, Marco Miceli, che non ha mai digerito la resa dei vertici di via Argentaria, con consegna delle chiavi del partito al nuovo arrivato, rimanendo comunque dentro ed essendo uno dei pochi “reduci”. Disgregazione che si è consumata sin dalla presa di distanza, sempre nel primo giorno di consiglio, degli altri tre consiglieri d’opposizione, ognuno dei quali (Loredana Pilegi, Giuseppe Policaro e Pietro Comito) ha formato un proprio gruppo ma, soprattutto, ha preso una distanza politica netta da Luciano&soci.

Oggi il Pd, al Comune di Vibo, di fatto si ritrova con quattro consiglieri: Luciano, Soriano, Arena e Miceli (con quest’ultimo di cui si è già detto); perché l’altro consigliere subentrato a Lo Bianco, finito nel frattempo ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta antimafia Rinascita, è Laura Pugliese, che si è andata ad accomodare accanto a Policaro in Vibo Unica. Oggi arriva la novità Russo. Ed il puzzle è completo. O completamente smontato.

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