Contenzioso al Comune di Vibo, oltre 160 le cause pendenti

Diffusi i dati del 2019. L’ufficio legale: «Difeso l’interesse dell’Ente nonostante il mancato supporto degli uffici amministrativi»
Diffusi i dati del 2019. L’ufficio legale: «Difeso l’interesse dell’Ente nonostante il mancato supporto degli uffici amministrativi»
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Il Comune di Vibo Valentia
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L’Ufficio legale del Comune di Vibo Valentia traccia un resoconto delle azioni attuate nell’anno 2019, tirando le somme di un’attività legale che l’ha visto impegnato in ben 277 udienze celebrate presso le varie autorità giudiziarie, in una mediazione e in 31 incarichi giudiziali. Trentasette i provvedimenti favorevoli emessi mentre sono 167 le cause pendenti. Il tutto, spiega in una nota lo stesso Ufficio contenzioso, per porre in «essere tutte le azioni percorribili per garantire la partecipazione in udienza innanzi ai diversi Uffici giudiziari (civili comprensivi delle sezione lavoro e sezione esecuzione, penali ed amministrativi), per la difesa e la tutela degli interessi dell’Ente, adoperandosi per la tempestività degli adempimenti processuali, anche in ordine ai termini processuali di costituzione nonostante – si rimarca – la tardività degli atti interni e l’assenza di ogni relazione e documentazione utile a sostenere le ragioni dell’Ente, senza alcun supporto da parte degli uffici amministrativi».

Si osserva che «nelle intervenute sentenze di condanna, l’importo risarcitorio chiesto dagli attori è stato notevolmente ridotto rispetto le iniziali richieste articolate nelle domande introduttive grazie all’attività defensionale svolta. In materia di appalti – prosegue il Comune -, merita di essere segnalata la sentenza n. 1551/2019 del Tribunale di Catanzaro, sezione specializzata impresa Rg 3053/2017, che, in accoglimento delle difese dell’ente, ha consentito di paralizzare le richieste di pagamento della società attrice ammontanti a circa 800.000 euro».

Altra importante pronuncia, si aggiunge, «è quella rappresentata dall’ordinanza resa dal Tribunale di Vibo Valentia nel procedimento Dusty srl, che ha dichiarato l’incompetenza del Tribunale adito in favore di quello di Catanzaro, postergando così l’iniziativa giudiziale intrapresa. Nell’ambito dell’attività svolta il Giudice dell’esecuzione del Tribunale di Vibo Valentia, ha finalmente aderito all’orientamento giurisprudenziale sposato, per quanto concerne i rapporti tra l’Osl ed il Comune- Gestione ordinaria in ordine ai profili temporali di competenza, evitando così l’assegnazione delle somme ai creditori pignoranti che prima avveniva stante il rigetto dell’istanza di sospensione dell’esecuzione, costringendo così il Comune al prosieguo dell’azione nel merito (giudizi anche pendenti)».

Altro procedimento da segnalare con esito favorevole, secondo Palazzo Luigi Razza, è «quello concernente l’opposizione al pignoramento esattoriale intrapreso ai danni del Comune per un importo di 1.078.848,38 euro laddove il Ge ha ritenuto fondati i motivi di opposizione, concedendo la sospensione della procedura esecutiva. Favorevole è stata pure la sentenza del Tribunale che si pone in linea di quel filone di cause intraprese ai danni dell’ente dai soggetti danneggiati dall’alluvione che ha colpito nel 2009 il territorio vibonese. Molteplici – prosegue l’excursus – sono state le sentenze anche da parte del Tar di Catanzaro che nei giudizi incamerati ha rigettato sia le domande cautelari che la domanda sovente impugnatoria, confermando così la legittimità dell’azione amministrativa in materia edilizia, urbanistica, attività produttive e nell’ambito dei procedimenti amministrativi in generale, precludendo quindi la prevista possibilità di esperire un’eventuale domanda risarcitoria». Ancora, si citano i «giudizi resi nei riguardi delle società di impianti pubblicitari avverso doglianze procedimentali degli avvisi di rimozione degli impianti abusivi unitamente a quella resa dal Gdp che ha rigettato la domanda di opposizione alla sanzione amministrativa. Sono state inoltre esperite le azioni giudiziali e stragiudiziali di rilascio nei riguardi dei soggetti morosi con il pagamento dei canoni locativi».    

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