Difesa del suolo a Vibo, Pitaro: «Si sblocchi la messa in sicurezza»

Il consigliere regionale invita i sindaci dei paesi più colpiti a chiedere lo stato di calamità e focalizza l’attenzione sugli interventi di officiosità idraulica dei fossi
Il consigliere regionale invita i sindaci dei paesi più colpiti a chiedere lo stato di calamità e focalizza l’attenzione sugli interventi di officiosità idraulica dei fossi
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Il torrente Trainiti cancella una strada comunale
Vito Pitaro

«In data odierna mi sono recato presso il Dipartimento lavori pubblici della Regione, settore difesa del suolo, per chiedere interventi a tutela dei comuni come Nicotera, Pizzo, Maierato, ecc. interessati dagli allagamenti dei giorni scorsi e dalle esondazioni di alcuni corsi di acqua. Invito, quindi, questi Comuni a chiedere immediatamente lo “stato di calamità” che, una volta riconosciuto, darebbe la possibilità di ricevere somme, come già successo negli anni scorsi, per fronteggiare l’emergenza».

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Lo riferisce in un comunicato stampa il consigliere regionale di maggioranza Vito Pitaro in relazione agli ingenti danni causati dal maltempo che si è abbattuto su un’ampia porzione di territorio vibonese. «Sulle problematiche relative alla situazione del comune di Vibo Valentia – aggiunge Pitaro -, mi preme sottolineare che una delle prime azioni intraprese da consigliere regionale è stata proprio quella di sollecitare il settore difesa del suolo a velocizzare le procedure per gli interventi previsti per il territorio comunale  di Vibo. Ad oggi, con estrema serietà e responsabilità, posso dire che sono in progettazione e in attesa solo di firmare la convenzione con i progettisti incaricati (ritardata dall’emergenza coronavirus) i seguenti interventi di officiosità idraulica: fosso “La badessa”, 2 milioni di euro; torrente “Trainati”, 1.500.000 euro; torrente “Candrilli”, 1 milione di euro; “Tomarchiello”, 1.900.000 euro; “Antonucci” 1.900.000 euro; “Sant’Anna”, 1.500.000 euro. Si aggiungono a questi altri tre interventi a carico del Comune di Vibo che a breve saranno affidati per la progettazione e di cui due dell’importo di circa 850.000 euro, uno di circa 650.000 euro relativi al ripristino dell’officiosità del torrente “Rio Bravo”, “Antonucci”, “Cutura/La badessa”. Gli interventi, che unitamente alla pulizia dei fossi potrebbero effettivamente tranquillizzare amministratori e cittadini evitando che le problematiche di questi giorni si possano ripetere, sono però di competenza della Provincia e già sollecitati a quest’ultima dal Comune di Vibo Valentia».

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Pitaro quindi spiega, «sono previsti a definizione di lavori già appaltati e in parte realizzati, 4 interventi a carico della Provincia e già finanziati relativi ad altrettanti attraversamenti ferroviari di Vibo Marina, Bivona, Portosalvo. Dopo un lungo stallo, il Comune di Vibo e la Regione hanno concordato con le Ferrovie dello stato la sospensione per tre mesi, dalla data del 10 settembre 2020, del transito per il tratto ferroviario interessato dai suddetti interventi, ma la necessita è che la Provincia si impegni affinché il 10 settembre le ditte che sono aggiudicatarie degli appalti riprendano i lavori di cui sopra. Con molta sincerità – prosegue – devo dire che se il 10 settembre i lavori non dovessero iniziare, significherebbe che i problemi di Vibo Marina non sarebbero risolti, ma anche che a quel punto vi sarebbe una responsabilità esclusiva della Provincia per il perdurare di dette problematiche che non possono essere più rinviate. Per evitare, quindi, possibili e ulteriori ritardi ho chiesto un tavolo tecnico tra Regione, Comune di Vibo e Provincia, anche perché la soluzione di problemi suddetti darebbe la possibilità a Vibo la riclassificazione del rischio e ciò significherebbe riprendere l’attività edilizia nelle Marinate, dopo anni di blocco che hanno messo in ginocchio l’intera economia della città e delle frazioni».

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