Stefanaconi, Solano vara la Giunta e convoca il primo Consiglio

Il neo sindaco sceglie i due componenti dell’esecutivo affidando al suo vice la responsabilità dell’Ufficio finanziario. Venerdì l’assegnazione delle deleghe e l’elezione del presidente dell’assemblea

Il neo sindaco sceglie i due componenti dell’esecutivo affidando al suo vice la responsabilità dell’Ufficio finanziario. Venerdì l’assegnazione delle deleghe e l’elezione del presidente dell’assemblea

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Il neo sindaco Salvatore Solano

Il nuovo sindaco di Stefanaconi, Salvatore Solano, eletto nelle ultime consultazioni amministrative dell’11 giugno scorso, ha sciolto le riserve riguardo la composizione della giunta comunale e nominato, con proprio decreto, i due componenti che lo affiancheranno nell’esecutivo che guiderà il Comune.

La scelta di Solano, rispondendo al criterio delle maggiori preferenze ottenute dai candidati consiglieri della lista “SiAmo Stefanaconi”, è così ricaduta su Carmelo Disì ed Emanuele Franzè, eletti rispettivamente con 122 e 120 voti.

Al primo (nipote del sindaco uscente Salvatore Di Sì) è stato attribuito l’incarico di vicensindaco. Le relative deleghe, così come quelle del neo assessore Franzè, gli saranno formalmente assegnate nella prima seduta di consiglio comunale convocata dal neo sindaco per venerdì 23 giugno alle 18.30.

Comunali a Stefanaconi, le preferenze e la composizione del nuovo consiglio comunale

Nella stessa occasione, oltre che all’esame degli eletti dal punto di vista delle condizioni di eleggibilità, al giuramento del sindaco, alla costituzione dei gruppi consiliari, alla nomina dei rispettivi capigruppo e all’elezione della commissione elettorale, si procederà anche alla votazione del presidente del Consiglio.

Contestualmente alla nomina della Giunta, invece, Solano ha provveduto all’assegnazione della responsabilità del Settore finanziario allo stesso vicesindaco Disì. Una nomina, questa, che non prevedendo corrispettivi economici, secondo una prima stima dovrebbe consentire all’Ente un risparmio superiore ai 30mila euro l’anno.