Vietato giocare a pallone a Serra, Barillari: «Provvedimento ingiusto»

Il consigliere di minoranza critica l’ordinanza del sindaco Luigi Tassone e propone la creazione di spazi appositi dove far giocare i bambini

Il consigliere di minoranza critica l’ordinanza del sindaco Luigi Tassone e propone la creazione di spazi appositi dove far giocare i bambini

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«Un’ordinanza che lede i diritti dei più piccoli». E’ questo il parere del consigliere di minoranza al Comune di Serra San Bruno Alfredo Barillari in merito alla decisione del sindaco Luigi Tassone di vietare il gioco del pallone in diverse piazze del paese.

«Chi vieta di giocare a pallone in piazza – asserisce Barillari – non coglie ciò che questo gioco ha rappresentato per noi tutti negli anni in cui la politica era una cosa da grandi e l’unico pensiero era orientato al divertimento. L’ordinanza sarà pure giusta – ha aggiunto l’esponente di “Liberamente” – per certi punti di vista: schiamazzi, vetri rotti, pallonate a pezzi di memoria rivestiti di sacro… Tutti temi che non possono essere ignorati. Ma in questa storia, il diritto principale ce l’hanno i nostri piccoli concittadini. Non possiamo infatti ignorare il diritto dei ragazzi a divertirsi, a trascorrere del tempo a conoscersi dando un calcio al pallone e scoprire così quei sentimenti che su un campo di calcio, anche se improvvisato, poi saranno amplificati dalle vicende di vita».

Serra, il Comune vieta il gioco del pallone in piazza

Da qui la proposta: «a questo punto si diano loro spazi pubblici in cui poter giocare, e solo dopo si emettano ordinanze rispettose dello spazio pubblico. Se non lo si fa si corre il rischio di interpretare la signora infastidita dal rumore, che buca il pallone e rompe la magia. Oggi, a Serra, non ci sono strutture pubbliche in cui potere giocare liberamente. Questo è un dato di fatto, al quale bisogna rimediare. Sarebbe il gol più bello per tutti».

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