Nuova commissione consiliare in Regione, Iric e Pd: «Un’altra poltrona in arrivo»

Opposizioni critiche sulla scelta: «Costerà 500mila euro solo per soddisfare gli appetiti della maggioranza. È un segnale devastante»
Opposizioni critiche sulla scelta: «Costerà 500mila euro solo per soddisfare gli appetiti della maggioranza. È un segnale devastante»
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Ha suscitato una decisa levata di scudi tra le fila dell’opposizione il voto sull’istituzione di una nuova commissione in seno al consiglio regionale della Calabria. «È grave quello che è appena successo in Consiglio – affermano i consiglieri regionali di “Io resto in Calabria” Pippo Callipo, Graziano Di Natale e Marcello Anastasi -: il centrodestra ha votato per la creazione di una nuova Commissione che costerà 500mila euro di soldi pubblici in cinque anni. “Io resto in Calabria” aveva presentato un emendamento che consentiva di non aumentare i costi della politica ma la maggioranza lo ha respinto. Dunque ora è chiaro a tutti: per gli esponenti del centrodestra calabrese non era importante occuparsi di un settore piuttosto che di un altro, la priorità era solo creare una nuova poltrona perché evidentemente quelle esistenti non bastavano a metterli d’accordo e a soddisfare i loro appetiti. Un segnale devastante, mentre è in atto una crisi economica e sociale drammatica, di cui la maggioranza si assume tutta la responsabilità davanti ai calabresi».  [Continua]

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Al coro di dissenso si unisce anche il consigliere del Pd Luigi Tassone. «Ho espresso – ha dichiarato -, a nome del Partito democratico, la nostra contrarietà all’istituzione di una nuova Commissione che non ha come finalità quella di realizzare gli interessi della Calabria e dei calabresi, ma quella di sistemare e puntellare gli equilibri di una scricchiolante maggioranza di centrodestra che, a pochi mesi dalle elezioni, già palesa contraddizioni e difficoltà».

Tassone mostra il proprio disappunto e quello del Pd rispetto alla costituzione di «una Commissione aggiuntiva che comporterà ulteriori oneri per i calabresi» e specifica di aver «richiesto la rapida convocazione di una nuova seduta in modo da consentire la costituzione delle Commissioni, organi consiliari propedeutici ed indispensabili per lo svolgimento dell’attività legislativa». Tassone chiede, dunque, «operatività e non giochi di palazzo utili solo per gli equilibri politici nella maggioranza. Gli impegni presi da qualcuno – conclude – non possono mai ricadere sulle tasche dei calabresi. Agire in questo modo significa rasentare l’irresponsabilità politica».