mercoledì,Settembre 22 2021

Capannone dei veleni a Porto Salvo, il Pd: «Superficiale l’atteggiamento del Comune»

La gestione dei problemi ambientali da parte dell’Amministrazione Limardo, per i dem, è caratterizzata da «incompetenza e incapacità di dare risposte ai cittadini»

Capannone dei veleni a Porto Salvo, il Pd: «Superficiale l’atteggiamento del Comune»
Parte dei rifiuti pericolosi stoccati nel capannone dismesso di Porto Salvo

«La gestione dei problemi ambientali da parte dell’Amministrazione in carica è superficiale e carente tanto che l’ennesima crisi dei rifiuti è sotto gli occhi di tutti. Sembrano lontani i tempi della campagna elettorale quando il sindaco era pronta a dichiarare “tutto e subito” mentre invece è passato solo un anno in cui i problemi di sempre continuano ad essere presenti sul nostro territorio».

Ad affermarlo, in un comunicato stampa, sono il coordinamento cittadino e il gruppo consiliare del Partito democratico di Vibo Valentia. «Tornando alle questioni ambientali – prosegue la nota -, occorre evidenziare l’atteggiamento superficiale adottato ad esempio in riferimento alla discarica di rifiuti urbani e radioattivi scoperti dai carabinieri a Porto Salvo. Perché il sindaco non espone alla cittadinanza con chiarezza quale sia l’entità del danno? Perché non dice con chiarezza chi aveva la gestione del sito e a chi spettavano i dovuti controlli mai effettuati? Perché non si chiarisce a chi spetta la bonifica e con quali risorse? La risposta a queste domande darebbe l’idea di un sindaco capace di essere realmente trasparente e di volere stabilire un rapporto chiaro con i cittadini». [Continua]

Quindi si avanzano alcune proposte: «fare rientrare il predetto sito nel Sin (siti di interesse nazionale) per avere la possibilità di coinvolgere il ministero dell’Ambiente nella gestione di tale problematica ivi compresa l’attività di bonifica; procedere, attraverso i fondi del ministero dell’Ambiente, alla bonifica con affidamento delle attività alle imprese locali che, impiegando manodopera locale, potrebbero mettere in moto un circuito virtuoso atto a creare posti di lavoro; creare una rete di controlli anche per altri siti industriali, ad esempio quello di Italcementi, per evitare che situazioni non conosciute possano, se non affrontate in tempo, creare danni ambientali irreversibili».

Il Partito democratico, concludono coordinamento e gruppo consiliare, «non si limita alla mera critica fine a se stessa ma ad inquadrare i problemi e a proporre le soluzioni che, nel caso di specie, potrebbero essere trattate nell’ambito di un consiglio comunale aperto che sin da ora richiediamo; purtroppo ci troviamo di fronte ad un’amministrazione che oltre ad essere sorda è anche incompetente ed incapace a dare risposte certe alla collettività, proseguendo lungo la strada della mala gestione amministrativa che da anni caratterizza gli amministratori selezionati da Forza Italia».

Discarica dei veleni a Porto Salvo, il sindaco chiama in causa Corap e Provincia – Video

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