Cimitero chiuso e lasciato nel degrado, malumori a Triparni

A sollevare la questione è Antonio Iannello, componente del coordinamento cittadino del Partito democratico. Richiamata la necessità di rivedere il calendario delle aperture
A sollevare la questione è Antonio Iannello, componente del coordinamento cittadino del Partito democratico. Richiamata la necessità di rivedere il calendario delle aperture
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L'ingresso di Triparni
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Proseguono i disservizi al cimitero di Triparni. A portarli all’attenzione del sindaco di Vibo Maria Limardo e dell’assessorato competente è il componente del coordinamento cittadino del Partito democratico Antonio Iannello che solleva la questione della mancata apertura dei cancelli, martedì 21 luglio scorso, a dispetto della «pianificazione di apertura mensile predisposta dal settore 4 Ufficio cimiteri».

Quanto accaduto, spiega Iannello, «ha creato disappunto in quei cittadini che si erano recati al cimitero per far visita ai propri cari, alcuni dei quali prontamente hanno contattato telefonicamente il Comune per denunciare l’accaduto. Un episodio del genere potrebbe anche accadere, quello che invece dovrebbe essere evitato per il futuro è pensare di confermare l’attuale pianificazione di apertura (sei giorni al mese dalle 8 alle 14 con una sola apertura di domenica) che non soddisfa affatto i cittadini. Una problematica che interessa anche i cimiteri delle altre frazioni».

Pertanto «si chiede di rivedere la pianificazione, ripristinando il vecchio orario consolidato per anni, che prevedeva l’apertura di tutte le domeniche e di almeno un giorno infrasettimanale. Si coglie l’occasione per informarvi – prosegue Iannello – che nella zona interessata del recente ampliamento le aree comuni sono invase da erbacce, inclusi i viali che rendono difficoltoso anche le visite nelle proprie cappelle, tutto ciò è veramente indecoroso. Per quanto sopra esposto si invita codesta amministrazione comunale a prevedere con la massima urgenza un intervento immediato di pulizia straordinaria nel cimitero di nuova edificazione e contestualmente assicurare la pulizia settimanale dei viali. Ancora una volta si sollecita l’avvio dell’iter amministrativo relativo all’assegnazione ed edificazione delle nuove cappelle al fine di predisporre un intervento per la realizzazione e pavimentazione dei viali, raccolta acque meteoriche, impianto di illuminazione, pitturazione dei cancelli con eventuale arredo nella parte di nuove realizzazione considerato – conclude Iannello – che gli assegnatari hanno pagato i lotti e versato tutti gli oneri per la costruzione delle cappelle».  

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