Ionadi, il consiglio approva il consuntivo 2019: bilancio in attivo

Il sindaco Antonio Arena si dice soddisfatto ma “striglia” quei cittadini evasori: «Se tutti pagassero i tributi potremmo offrire molti più servizi»
Il sindaco Antonio Arena si dice soddisfatto ma “striglia” quei cittadini evasori: «Se tutti pagassero i tributi potremmo offrire molti più servizi»
Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria

Dopo le fibrillazioni delle scorse settimane, ha registrato un clima sostanzialmente pacato il consiglio comunale svoltosi venerdì a Ionadi. Tra i punti più importanti, la discussione del rendiconto di gestione per l’esercizio 2019, approvato con i voti della sola maggioranza guidata dal sindaco Antonio Arena e con il voto contrario di Nazzareno Fialà, unico esponente d’opposizione presente all’incontro. Si è astenuta sul punto, invece, l’ex vicesindaco Rosamaria Gullì, la quale nelle ultime settimane ha assunto un ruolo da indipendente.

Informazione pubblicitaria

«La gestione finanziaria – ha affermato il sindaco nel suo intervento – ha evidenziato un avanzo di amministrazione al 31 dicembre 2019 di euro 3.209.260 di cui accantonati euro 3.565.096 e  vincolati euro 335.742. Il fatto che sia rimasto disponibile un modesto importo, dimostra che sono state spese la maggior parte delle risorse libere, così come dovrebbero fare tutte le amministrazioni pubbliche virtuose. L’anno è iniziato con un saldo di cassa di euro 1.364.463 e abbiamo chiuso con oltre 1.092.298,13 euro: dato molto più positivo dei precedenti anni che mostra la continua attenzione alla gestione finanziaria complessiva dell’ente».

I risultati contabili, secondo Arena, «sono certamente frutto di innumerevoli eventi che dipendono anche dagli esercizi finanziari degli anni precedenti. Ad esempio, ha un effetto importante la somma di circa 65.000 euro da ripianare nei prossimi 3 anni, a partire dall’esercizio corrente. Di fatto all’attuale amministrazione, alla luce della decisione della Corte dei conti, viene imposto un rientro da situazioni che non ha contribuito a determinare, e che si inserisce in un percorso di risanamento finanziario, già gravato da poste di notevole entità per effetto dei disavanzi e debiti pregressi».

A questo, così come evidenziato nello stesso intervento dal primo cittadino di Ionadi, bisogna poi aggiungere la novità normativa «sul calcolo del fondo crediti di dubbia esigibilità», che negli anni pregressi «veniva effettuato seguendo un metodo semplificato, al fine di ridurre l’impatto sui bilanci degli enti locali di tale significativo accantonamento», e che, invece, da questo consuntivo prevede una modalità «decisamente più stringente. Nel nostro programma elettorale – ha concluso il sindaco – ci siamo impegnati a governare e ad amministrare secondo le logiche del “buon padre di famiglia” e credo che i risultati raggiunti siano sotto gli occhi di tutti».

In precedenza, Arena si era soffermato sui 3.125.718 euro di accantonamenti di natura tributaria non riscossi. Dato che potrebbe essere letto «come una difficoltà del contribuente a far fronte ai propri debiti, principalmente in un momento come questo, di emergenza sanitaria», ma anche come «un comportamento elusivo del contribuente che certamente non dipende dalla buona azione e dalla minuziosa attività accertativa dell’ente». Da qui la riflessione: «Quanti maggiori servizi riusciremmo a garantire con questi soldi, magari diminuendo i tributi. Ma per abbassare le tasse è necessario che tutti paghino e che diano il loro contributo per i servizi di cui beneficiano».

Quindi, l’elenco delle tante cose già fatte «nei settori dei lavori pubblici, dell’ambiente, del sociale, della scuola, della cultura e dello sport». Al rendiconto, come detto, non ha dato il suo avallo l’esponente d’opposizione Fialà. Alla base del voto contrario, la constatazione, «dalla lettura della documentazione allegata», di un debito fuori bilancio di 315mila euro «non ancora regolarizzato», che una volta inserito «avrebbe fatto risultare l’Ente strutturalmente deficitario».