Deleghe ritirate, parla Franca Falduto: «Io e il sindaco fiaccate dalle polemiche» – Video

L’assessore commenta la decisione di Maria Limardo evidenziando la necessità di «alleggerire un fardello pesantissimo». Poi punta l’indice sull’apparato burocratico: «È lento e attempato»
L’assessore commenta la decisione di Maria Limardo evidenziando la necessità di «alleggerire un fardello pesantissimo». Poi punta l’indice sull’apparato burocratico: «È lento e attempato»
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Gettano acqua sul fuoco i protagonisti dell’ultimo scossone che interessa la Giunta comunale di Vibo Valentia. Il ritiro delle deleghe relative al settore delle Politiche sociali all’assessore Franca Falduto – che rimane nell’esecutivo per occuparsi d’Istruzione – lasciano aperti diversi interrogativi ma l’interessata e il primo cittadino che l’ha esautorata stemperano, quasi all’unisono, ogni polemica.

Lo ha fatto Maria Limardo nel corso del Consiglio comunale di ieri mattina, adducendo – nonostante le punzecchiature della minoranza – la necessità di alleggerire la delegata di un impegno divenuto particolarmente gravoso in considerazione dell’emergenza Covid, salvando comunque il suo operato con un generico ringraziamento di rito. Passaggio che non è tuttavia bastato a spegnere le allusioni dell’opposizione su quella che «appare una bocciatura a tutti gli effetti». [Continua]

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Ostenta serenità l’interessata, riconducendo anch’ella la scelta alla necessità di alleggerire «un fardello pesantissimo, che io ho portato avanti per oltre un anno insieme ad altre deleghe importanti come quella dell’istruzione. Avocare a se – ha aggiunto al microfono della collega Cristina Iannuzzi – significa poter collaborare. Io ci sono sempre e in accordo con il sindaco, tutto quanto acquisito nel corso di quest’anno sarà messo a servizio della comunità che poi è quello che mi ha interessato fino ad oggi e continuerà ad interessarmi sempre e ancora di più».

Passaggio significativo sulle polemiche che hanno accompagnato fin dal principio la sua gestione del delicato settore. «Questa delega – ha riconosciuto – è stata accompagnata sin dal primo momento da una serie di polemiche non legate al rendimento dell’assessorato. Noi abbiamo supportato tantissimo le famiglie nel periodo del lockdown. A questo proposito, visto che Il Vibonese lo ha citato – ha aggiunto -, voglio rassicurare tutti che il Fondo povertà ha già in cassa da più di un mese la seconda trance di 660mila euro. Sicuramente – ha quindi ammesso – le polemiche hanno stancato me e anche il sindaco: poter alleggerirle questo aspetto credo sia una scelta saggia per andare avanti più serenamente».

Un giudizio sul suo operato, la Falduto, lo esprime infine in questi termini: «Tutto è perfettibile. Avremmo potuto fare meglio sicuramente. Gli scossoni a questa Giunta sono stati tanti e pesanti e hanno influito su tutti gli assessorati. Io ho dato il massimo, tenendo conto di un problema atavico del Comune: ha una macchina amministrativa lenta, un po’ attempata e che comunque rimane fuori passo rispetto a quelle che sono le competenze richieste dalla nuova programmazione».