Cannone sul monumento ai caduti spostato nella villa, critiche a San Gregorio d’Ippona

I consiglieri di minoranza Carnovale e Lacquaniti, contro la decisione della giunta Farfaglia, attaccano: «Scelta che rappresenta un oltraggio alla memoria»
I consiglieri di minoranza Carnovale e Lacquaniti, contro la decisione della giunta Farfaglia, attaccano: «Scelta che rappresenta un oltraggio alla memoria»
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La giunta comunale di San Gregorio d’Ippona (sindaco Pasquale Farfaglia, vice sindaco Rosaria Suriano, assessore Vittoria Santacaterina) hanno deciso all’unanimità di spostare il cannone posto sul monumento ai caduti delle due guerre mondiali da piazza Duomo nella villa comunale. Ma solo dopo sette giorni lo stesso è stato effettivamente spostato nella villa comunale in data 28 ottobre. La breve e striminzita motivazione che è stata data nella delibera – spiegano i consiglieri di minoranza Gregorio Carnovale (gruppo Si Può Fare) e Alessandro Lacquaniti (gruppo San Gregorio nel cuore) – è stata che il cannone è puntato verso la chiesa parrocchiale e che la stessa è la casa di Dio, simbolo della comunità cristiana, luogo di preghiera, pertanto la presenza di un residuo bellico davanti la chiesa non è di certo posto ideale. Ora – dichiarano Carnovale e Lacquaniti – prescindendo dal fatto che noi tutti sicuramente siamo cresciuti con valori cattolici cristiani e lo siamo fortemente ancora oggi, la scelta appare inopportuna e indelicata da diversi punti. Il primo sicuramente sotto il profilo dell’autorità dell’atto; sarebbe stato più democratico portare tale scelta all’interno del consiglio comunale dove l’assise avrebbe potuto decidere rappresentando così la volontà dei cittadini tramite i suoi rappresentanti eletti e non per volontà di pochi.
Da altro punto di vista, il cannone posto sopra al monumento sicuramente non rappresenta una minaccia all’edificio religioso, posto che lo stesso si trova in quella posizione da quasi 40 anni, e lo stesso non ha mai esploso colpi dalla sua canna. Sotto una diversa chiave di lettura potrebbe essere interpretato come simbolo a difesa della nostra comunità e come ricordo solenne di quelle persone, nostri concittadini che hanno dato la loro vita per la nostra patria e la nostra Nazione, per la costruzione della società odierna e per la democrazia. Per noi tale gesto rappresenta un oltraggio alla memoria, il cannone è simbolo della piazza, della nostra storia e lì doveva rimanere insieme al monumento al Milite Ignoto che oggi si spoglia in parte per fare spazio al nulla. La scelta di spostare il cannone nella villa comunale, luogo di ritrovo di bimbi, ragazzi e famiglie non è certamente quella più felice. Tra l’altro è stato collocato su un residuo di cemento di fortuna, che era di una piccola casetta in legno che negli anni passati è stata vandalizzata e poi bruciata. Sarebbe stato più opportuno, visto la motivazione futile data dalla giunta sullo spostamento del cannone, e cioè della direzione verso cui era puntato il cannone, ruotarlo su se stesso cambiando direzione e non svestire il monumento del Milite Ignoto del suo simbolo per eccellenza, che insieme allo stesso rappresentava un unico memoriale, forse per accontentare un vezzo di chissà quale persona. Tutto accade a soli 30 giorni dell’elezione della nuova amministrazione Farfaglia con una pandemia globale in corso”. [Guarda foto in basso]