Comune contro lo Stato, Vibo democratica: «Carta dei valori diventa carta igienica»

Lo sdegno dei consiglieri Miceli e Policaro di fronte all’iniziativa del sindaco Limardo che adisce le vie legali contro la zona rossa dichiarata dal governo
Lo sdegno dei consiglieri Miceli e Policaro di fronte all’iniziativa del sindaco Limardo che adisce le vie legali contro la zona rossa dichiarata dal governo
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Da sinistra, Policaro e Miceli [repertorio]

«Prendiamo atto del fatto che il sindaco e la sua Giunta, senza alcun coinvolgimento ed una preliminare discussione in Consiglio comunale, ha deliberato di far causa allo Stato per ricorrere avverso  l’ultimo Dpcm e l’ordinanza del ministro Speranza istitutiva della zona rossa in Calabria. Epperó, la Carta dei valori, pure approvata dalla medesima Giunta comunale qualche mese addietro “teorizza” tra gli altri enunciati anche i seguenti principi: trasparenza e partecipazione; collaborazione con le altre istituzioni. Se unilateralmente si assume la decisione di far causa allo Stato (obliterando la leale collaborazione con le altre Istituzioni) senza nemmeno aprire una democratica discussione (trasparente e partecipata) in seno al Consiglio comunale, allora si corre il rischio che la Carta dei valori si trasformi in  “carta igienica”. L’impugnativa, pertanto, sembrerebbe piuttosto assumere il sapore propagandistico di chi è già in campagna elettorale e finisce per destabilizzare oltremodo una comunità che di tutto ha bisogno in questo momento (presidi sanitari attrezzati; personale sanitario qualificato; potenziamento della rete ospedaliera e tutte le misure volte ad arginare l’epidemia) tranne che di litigare. Peraltro, con aggravio di costi tutti sulle spalle dei contribuenti con un’Amministrazione comunale sull’orlo di un precipizio finanziario». È quanto dichiarano in una nota i consiglieri comunali del gruppo Vibo Democratica Marco Miceli e Giuseppe Policaro.