Politiche 2018 | Il socialista Lebrino con “Insieme”: «In campo per dare un contributo al Vibonese»

Candidato con la lista nata dall’unione tra Psi, Verdi e Area civica, in coalizione con il Pd, si propone di «rappresentare le istanze del territorio per un risveglio delle coscienze» 

Candidato con la lista nata dall’unione tra Psi, Verdi e Area civica, in coalizione con il Pd, si propone di «rappresentare le istanze del territorio per un risveglio delle coscienze» 

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Gian Maria Lebrino
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L’identikit

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Gian Maria Lebrino – Candidato con la lista “Insieme” Proporzionale Camera Sud (2° posto)

Nato a Tropea il 27 marzo 1984, residente a Nicotera

Professione: Precario della scuola, attualmente senza incarico 

Curriculum politico: Componente del consiglio nazionale del Psi; segretario provinciale Psi e già segretario della sezione Psi di Nicotera. È alla sua prima esperienza da candidato in una competizione elettorale.

 

L’intervista

Quali sono le motivazioni che l’hanno spinta a candidarsi?

«Ho accettato la proposta del mio partito di candidarmi al proporzionale nel collegio Calabria 2 con la lista “Insieme”, nata dall’unione di tre importanti storie politiche: il riformismo del mio Psi, le battaglie ambientaliste dei Verdi e l’esperienza dei prodiani. Mi presento ai cittadini elettori con la solita umiltà che mi contraddistingue, con la passione innata e soprattutto con la voglia di dare un fattivo contributo al nostro territorio che ormai da troppo tempo è messo ai margini della politica».

Quali saranno le priorità della sua azione?

«Mi occupo con passione di politica e sono convintamente meridionalista, amo la nostra terra e voglio, nel limite delle mie possibilità, dare un contributo per il Vibonese. Territorio, il nostro, politicamente schiacciato dalle forze cosentine e reggine. Spero in un risveglio delle coscienze per un riscatto della nostra provincia».

Un messaggio per convincere gli elettori…

«Ho deciso di non stare in panchina o in tribuna, bensì di indossare gli scarpini e scendere in campo, in un momento particolarmente negativo e di disaffezione verso la politica. Lo faccio con la spinta di chi ancora ci crede e vuole lanciare un segnale ai giovani. Bisogna, con valide argomentazioni e non con programmi fantasiosi, riconquistare la fiducia degli italiani. Mi auguro che le imminenti elezioni possano rappresentare e dare inizio ad un modo nuovo di intendere la politica».

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