Dal Piano per la depurazione nuove risorse per il Vibonese, soddisfatto il Pd

La Regione stanzia 10 milioni di euro per fronteggiare l’inquinamento del Mesima e cospicui fondi ai Comuni. Censore, Mirabello e il sindaco di Gerocarne Papillo plaudono agli interventi approvati dalla Giunta regionale. Callipo (Anci): “Si vigili sulla spesa”

La Regione stanzia 10 milioni di euro per fronteggiare l’inquinamento del Mesima e cospicui fondi ai Comuni. Censore, Mirabello e il sindaco di Gerocarne Papillo plaudono agli interventi approvati dalla Giunta regionale. Callipo (Anci): “Si vigili sulla spesa”

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«Esprimiamo soddisfazione per la scelta della giunta regionale di predisporre un piano d’interventi ed ingenti risorse sul sistema depurativo calabrese. In particolare, riteniamo decisiva la scelta portata avanti del Presidente Oliverio di investire risorse per oltre 10 milioni di euro destinati a risolvere l’annosa questione dell’inquinamento del fiume Mesima».

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A riferirlo in un comunicato stampa congiunto sono il consigliere regionale Michele Mirabello e Bruno Censore, candidato alla Camera nel collegio uninominale vibonese.  

«Com’è noto – fanno sapere i due esponenti del Partito democratico -, il Mesima rappresenta una rilevante asta fluviale della nostra Regione che, allo stato attuale, secondo i rapporti Arpacal, è destinatario di scarichi provenienti da numerosi centri abitati collocati nella vasta area del fiume, divenendo un oneroso fattore di inquinamento per tutta la costa tirrenica vibonese. Questo intervento si incardina nel percorso risolutivo intrapreso, grazie ad interventi di realizzazione, efficientamento e completamento degli impianti di depurazione ed alle opere di collettamento che interesseranno gli agglomerati urbani di Acquaro, Arena e Dasà, i comuni di Dinami, Briatico, Fabrizia, Gerocarne, Nardodipace e San Gregorio d’Ippona, portando con sé effetti positivi sulla qualità delle acque di balneazione».

Per Censore e Mirabello, dunque, «la nostra costa rappresenta un’eccellenza turistica di livello internazionale e il piano, giunto ad approvazione, non può far altro che costituire un presupposto per rilanciarne le straordinarie potenzialità. La scelta di operare in questa direzione deriva dal lavoro che abbiamo fatto con il Presidente Oliverio, con la depurazione regionale e quella nazionale ed è consequenziale a ripetuti incontri e tavoli con i sindaci e gli amministratori locali. È il frutto genuino della politica che non si perde in parole ed in soluzioni temporanee, ma che si fa carico ed affronta le criticità del territorio individuando azioni risolutive dei problemi».

Sulla stessa lunghezza d’onda il commento del sindaco di Gerocarne, Vitaliano Papillo (Pd), che accoglie con soddisfazione il finanziamento di oltre 1 milione e 400 mila euro ottenuto dal suo comune per «la realizzazione di ben quattro impianti di depurazione che andranno a servire le reti fognarie del comune capoluogo e delle tre frazioni». 

Un risultato «straordinario – scrive Papillo -, frutto di una produttiva sinergia tra enti che porta a grandi cose: quelli inferiori che inviano input sulle necessità cogenti da preordinare, e quelli superiori che li recepiscono ed agiscono di conseguenza. Non per niente sin dall’insediamento di questa amministrazione abbiamo dimostrato sensibilità su questo problema, andando a presentare da subito un progetto indirizzato in tal senso. Senza sottovalutare, ovviamente, l’impegno della giunta regionale e del suo presidente, Mario Oliverio, che aveva assunto precisi obblighi nell’aprile scorso in un incontro a Nicotera sul tema e, dopo appena dieci mesi dall’annuncio fatto, concretizza ciò che aveva detto». 

Per il primo cittadino si mette così un punto fermo su un problema, «quello della non salubrità dei nostri mari, nota dolente ad ogni inizio stagione, dovuta prevalentemente all’inquinamento dei fiumi in cui sversano le cloache non depurate della maggior parte dei comuni calabresi. Non posso che ringraziare Mario Oliverio e la sua squadra – ha aggiunto Papillo – per il buon governo che stanno attuando e la concretezza del loro operato, indiscutibilmente dimostrata con questo intervento in un settore strategicamente vitale e per lungo tempo trascurato. Allo stesso tempo non posso che gioire per il fatto che il comune di Gerocarne ha ottenuto una cospicua quota del finanziamento previsto dal “Patto per la Calabria”, con la quale si potrà intervenire anche sugli impianti fognari delle frazioni, da sempre considerate estrema periferia e solo negli ultimi anni oggetto delle attenzioni che meritano».

Un monito a vigilare sulla spesa dei fondi stanziati per la depurazione arriva dal presidente Anci Calabria, Gianluca Callipo (Pd). «È stato fatto un grande lavoro di pianificazione – afferma il sindaco di Pizzo -, ora è importante procedere a spendere i soldi e realizzare gli interventi senza disperdere gli sforzi compiuti e, soprattutto, senza sprecare le risorse a disposizione».

Il Piano prevede lo stanziamento di 194 milioni di euro, per un totale di 138 interventi che saranno realizzati dai Comuni per eliminare le criticità del sistema depurativo e fognario dei vari agglomerati territoriali. «Bisogna dare atto al presidente Mario Oliverio e all’assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno – ha affermato Callipo – di aver messo sul tavolo una programmazione puntuale e dettagliata, con la descrizione minuziosa dei singoli interventi e delle relative coperture, frutto del lavoro durato circa un anno e mezzo durante il quale sono state censite le maggiori criticità e sono state indicate le priorità da affrontare nei vari territori. Ma la vera sfida si gioca adesso, con la spesa dei fondi a disposizione e con l’avvio celere degli interventi. Non sarà facile, perché stiamo parlando di un settore estremamente complesso, spesso ingessato da farraginosi iter burocratici. Da parte dell’Anci, anche a nome dei Comuni che rappresenta, ci sarà il massimo impegno affinché le risorse vengano impiegate presto e bene, non appena verranno emessi i decreti e saranno firmate le relative convenzioni. Troppe volte abbiamo assistito impotenti allo spreco di soldi non spesi o spesi male, un lusso che la Calabria non si può più permettere, soprattutto nel settore della depurazione da cui dipende la qualità dell’ambiente e dell’offerta turistica. Anci, dunque, farà la sua parte – ha concluso il presidente dell’associazione – sollecitando la massima collaborazione e reattività da parte delle Amministrazioni comunali. Alla Regione chiediamo di tenere sempre alta l’attenzione, fornendo un supporto efficace ai Comuni che saranno impegnati negli interventi, così come d’altronde il presidente Oliverio ha già assicurato».