Politiche 2018 | Dopo la disfatta il Pd vibonese punta il dito contro i “traditori”

Il segretario provinciale Enzo Insardà mette in evidenza la percentuale raggiunta nel collegio: «la più alta al Sud Italia» e bacchetta Michele Soriano: «ora si dedichi alla forza politica che ha appoggiato lo scorso 4 marzo»

Il segretario provinciale Enzo Insardà mette in evidenza la percentuale raggiunta nel collegio: «la più alta al Sud Italia» e bacchetta Michele Soriano: «ora si dedichi alla forza politica che ha appoggiato lo scorso 4 marzo»

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Il segretario provinciale Pd Enzo Insardà
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«L’appuntamento delle elezioni politiche ha visto una larga partecipazione e ha sancito, di fatto, il mutamento dello scenario politico nazionale. Il Movimento 5 stelle si afferma come primo partito, mentre la lega si afferma come forza trainante del centrodestra. Dei partiti, il dato più alto è quello del Pd (18,7%), seguito dalla Lega (17,3%) e da Forza Italia (14%). Nel Sud Italia, in particolare, si è registrata la netta sconfitta del centrosinistra e l’affermazione del Movimento 5 stelle, con la vittoria di quasi tutti i collegi uninominali e con percentuali elevate in molte circoscrizioni. Il collegio Calabria 06 è quello nel quale, dall’Abruzzo alla Sicilia, si è registrata la percentuale più alta, con 29.187 voti pari al 25,11%. In uno scenario di sconfitta si tratta di un dato positivo, che ha contribuito a far avanzare la lista proporzionale con l’elezione di Antonio Viscomi, al quale vanno le nostre congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro. Ringraziamo, inoltre, Bruno Censore, politico umile e sempre vicino ai territori e alle persone, la cui presenza è stata determinante per il raggiungimento di questo risultato e che contribuirà al proseguimento del progetto politico del Pd in Calabria».

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L’analisi del voto arriva dal partito grande sconfitto nelle recenti elezioni politiche: il Pd. A proporla in questi termini è il segretario provinciale dem di Vibo Valentia, Vincenzo Insardà, il quale, nelle more delle riflessioni sui risultati restituiti dall’urna, non manca di lanciare una stoccata a chi nel partito ha fatto scelte diverse.

«Il nostro obiettivo, ora – spiega Insardà -, è quello di tramutare una sconfitta nell’inizio di un percorso di coraggio e responsabilità. In questa nuova missione che ci siamo dati, abbiamo bisogno di mente e passione ma non ipocrisia, che pure riscontriamo in taluni personaggi. I risultati raggiunti sul nostro territorio raccontano il valore della militanza e della dedizione, ecco perché diciamo a chi ha sostenuto candidati diversi dal Pd (vedi foto in cui compare l’ex dirigente Pd Michele Soriano con Ferro e Mangialavori) che non può più impartire lezioni, si è già autoescluso dalla nostra comunità. Per cui ci risparmi indecorose omelie e si dedichi alla forza politica che ha deciso di appoggiare lo scorso 4 marzo».

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