Politiche 2018 | Fuori Censore e dentro Mangialavori, Nesci e Viscomi

L’ex deputato serrese del Pd non la spunta nel confronto diretto con Wanda Ferro (FI) e finisce terzo

L’ex deputato serrese del Pd non la spunta nel confronto diretto con Wanda Ferro (FI) e finisce terzo

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Bruno Censore resta fuori dal Parlamento. L’ex deputato serrese è il principale big vibonese che non riesce a centrare la riconferma, battuto nel collegio uninominale di Vibo Valentia da Wanda Ferro che, al momento (236 sezioni scrutinate su 316), si attesta al primo posto con il 35,60 per cento dei voti, tallonata dalla deputata uscente dei cinquestelle, Dalila Nesci, al 32,22 per cento. Solo terzo Censore, con il 25,39 per cento.

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Anche se al termine dello spoglio l’esponente del M5S, Dalila Nesci, di Tropea, dovesse confermarsi in seconda posizione, il seggio in Parlamento è comunque assicurato, visto che la Nesci era candidata anche come capolista nel collegio plurinominale Calabria 2.

Stesso discorso per il vicepresidente del Consiglio regionale, Antonio Viscomi, di Pizzo Calabro, battuto nel collegio uninominale di Catanzaro-Lamezia, ma con tutta probabilità eletto quale capolista del Patito democratico nel collegio plurinominale Calabria 2.

Seggio certo anche per Giuseppe Mangialavori, il medico vibonese vice coordinatore regionale di Forza Italia, che conquista un posto in Senato per il quale era candidato in prima posizione.