La consigliera comunale lascia il Partito democratico per entrare in Italia Viva: «Le divergenze politico-amministrative non mi permettono di andare avanti con serenità. Assicuro però il mio sostegno al sindaco Romeo»
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Cambio di assetto nel Consiglio comunale di Vibo Valentia. La consigliera comunale Laura Pugliese ha rassegnato le dimissioni irrevocabili da capogruppo del gruppo consiliare del Partito Democratico e ha contestualmente annunciato l'adesione al partito politico Casa Riformista-Italia Viva. La decisione è contenuta in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio comunale Antonio Iannello, al sindaco Vincenzo Romeo e agli organismi cittadini, provinciali e regionali del Partito Democratico. Pugliese aveva assunto il ruolo di capogruppo all’indomani della nomina ad assessore di Francesco Colelli, che rivestiva la carica prima di lei. Un passaggio di testimone che aveva già in quell’occasione aveva creato tensioni tra i dem.
Nella comunicazione, la consigliera motiva la scelta spiegando che «non vi siano più i presupposti per una permanenza all'interno del gruppo consiliare Pd e del Partito Democratico stesso, considerate le divergenze politico-amministrative emerse».
Nel documento, Laura Pugliese rivolge anche un ringraziamento ai dirigenti e ai colleghi del partito per il percorso condiviso, scrivendo: «Ringrazio il segretario regionale per avermi scelta in Direzione regionale e i componenti del gruppo che, a suo tempo, mi hanno onorato della loro fiducia».
Pur lasciando il ruolo di capogruppo e il Partito Democratico, la consigliera conferma il sostegno all'azione amministrativa dell'attuale maggioranza guidata dal sindaco Vincenzo Romeo. Nella lettera assicura infatti: «Assicuro il mio impegno per la realizzazione del programma del sindaco e auguro buon lavoro a tutti i colleghi e le colleghe del Consiglio comunale».
Contestualmente, Pugliese comunica la prosecuzione del proprio percorso politico in una nuova formazione: «Intendo spendere la mia azione politica all'interno del partito politico denominato "Casa Riformista-Italia Viva", continuando ad adoperarmi e a sperare in un futuro migliore».

