La lista RigeneriAmo Tropea allarga il proprio perimetro politico e annuncia l’adesione del dirigente scolastico Massimo Pietropaolo al progetto guidato dal candidato a sindaco Antonio Piserà. Un ingresso che, nelle parole diffuse dallo stesso Piserà, arriva al termine di un confronto politico «serio, leale e approfondito» e viene presentato come un tassello rilevante nella costruzione della proposta amministrativa in vista delle elezioni.

Piserà descrive l’intesa come l’approdo di un dialogo che non ha nascosto differenze e momenti di discussione, ma che proprio per questo avrebbe consentito di consolidare una convergenza politica. «Abbiamo scelto di non sottrarci al confronto», afferma, aggiungendo che «è proprio nella dialettica politica, quando è sincera e orientata al bene comune, che si costruiscono le basi più solide per governare». E ancora: «Le divergenze dei mesi scorsi non rappresentano una debolezza, ma il segno di una politica viva, che non si accontenta di facili compromessi ma ricerca soluzioni vere e condivise».

Il richiamo alla legalità come asse del progetto

Nel comunicato, il punto di saldatura tra i due percorsi politici viene individuato soprattutto nel tema della legalità, indicata come cardine dell’impostazione amministrativa proposta alla città. Piserà insiste su questo aspetto e lega l’intesa a una precisa idea di governo cittadino: «La nostra non è una semplice alleanza elettorale, ma una scelta di campo chiara: costruire un’amministrazione capace di essere realmente autonoma, trasparente e impermeabile a qualsiasi forma di pressione o condizionamento».

Il passaggio successivo richiama anche il recente passato della città e la necessità, secondo il candidato a sindaco, di aprire una fase diversa. «Tropea ha già pagato un prezzo troppo alto e non può permettersi di tornare indietro. Serve un cambio di passo definitivo, fondato su regole, responsabilità e rigore», sottolinea Piserà, che presenta così l’accordo con Pietropaolo come un passaggio coerente con questa linea.

Il profilo di Pietropaolo e il peso dell’adesione

Nel testo si evidenzia il valore politico dell’ingresso di Massimo Pietropaolo, ricordandone sia il ruolo di dirigente scolastico sia l’esperienza maturata in Consiglio comunale, dove è stato eletto per due volte. La sua adesione viene letta come un contributo alla costruzione di una squadra ritenuta in grado di affrontare questioni complesse e di rafforzare il radicamento sul territorio.

«Accolgo con grande soddisfazione e senso di responsabilità questa adesione», afferma Piserà. «Il Prof. Pietropaolo porta con sé un patrimonio di esperienza, credibilità e consenso che rafforza ulteriormente la nostra proposta». Poi aggiunge: «È un segnale importante anche per la comunità: quando si mettono da parte personalismi e si guarda al bene comune, è possibile costruire percorsi condivisi e duraturi».

Il “Patto della Colomba” alla vigilia di Pasqua

L’accordo viene definito simbolicamente «Il Patto della Colomba», un’espressione scelta, si legge nella nota, perché maturata alla vigilia della Santa Pasqua. L’immagine viene utilizzata per evocare «una nuova fase per Tropea», fondata «sul dialogo, sulla responsabilità e su una visione amministrativa capace di unire, piuttosto che dividere».

Nella ricostruzione proposta dal candidato a sindaco, il patto rappresenta più di una convergenza elettorale: è «l’avvio di una stagione nuova», nella quale «competenza, trasparenza e legalità diventano strumenti concreti di governo e non semplici enunciazioni di principio». Da qui l’idea di una lista che punta a consolidarsi come «un progetto civico ampio, inclusivo e determinato», capace di attrarre «energie, esperienze e professionalità diverse».

«Non stiamo costruendo una lista - conclude Piserà - ma una visione. E ogni passo come questo dimostra che Tropea può davvero voltare pagina».